Nadia Toffa, eccola fuori dallʼospedale: su “Chi” le prime immagini

Arrivano grazie a “Chi”, che le pubblicherà in esclusiva nel numero in edicola il 20 dicembre, le prime eccezionali immagini di Nadia Toffa, dopo il drammatico malore che, tre settimane fa, ha fatto temere per la sua vita. L’inviata delle “Iene” è uscita dall’ospedale ed è stata fotografata mentre si recava dal parrucchiere.

C_2_articolo_3112353_upiImageppOrmai sembra essersi perfettamente ristabilita. Le immagini esclusive pubblicate dal settimanale diretto da Alfonso Signorini mostrano la Toffa mentre, sorridente e apparentemente di ottimo umore, si reca dal parrucchiere nel centralissimo Corso XXII Marzo accompagnata dalla madre e da un autore delle “Iene”. Dopo una veloce messa in piega, Nadia è tornata a casa senza più il cappellino da baseball con cui era arrivata al negozio.

Fabrizio Frizzi, la prima uscita dopo l’ischemia: ecco le foto

Il settimanale Chi, in edicola da mercoledì 22 novembre, pubblica le eccezionali immagini della prima uscita di Fabrizio Frizzi dopo la grande paura dell’ischemia che lo ha colpito meno di un mese fa mentre stava registrando una puntata dell’Eredità. Il conduttore è tornato a casa da qualche giorno, ma le immagini pubblicate dal settimanale diretto da Alfonso Signorini sono le uniche che testimoniano la sua ripresa verso la vita di sempre.

3380700_1318_frizzi5Frizzi è stato fotografato mentre passeggia, sorridente e disteso, con la moglie Carlotta e la figlia Stella e il suo sorriso è la migliore rassicurazione per tutti gli amici e i telespettatori che lo amano e che hanno seguito con apprensione il decorso della sua malattia.
Lo stesso Frizzi in un post su Facebook aveva scritto: “Cari amici sono felice di potervi scrivere per dirvi che combatto per riprendermi… Grazie a tutti per i messaggi che piano piano leggerò e che mi daranno forza per superare questa brutta avventura. Un abbraccio a tutti”, ma le foto di Chi sono la rassicurazione migliore: Frizzi passeggia per strada con moglie e figlia, stringe le loro mani e ha un sorriso che scalda il cuore e rimuove la paura.

La verità di Muccino: «Weinstein? Non solo a Hollywood, quelli come lui sono dovunque»

A Ischia, nella magnifica villa a picco sul mare di Forio dove sta girando da più di un mese, Gabriele Muccino si sente come Ulisse a Itaca. «A casa tutti bene» è il film del ritorno in Italia dopo la grande avventura americana, è il ritorno ai temi che sente più vicini e che nutrono da sempre il suo cinema: la famiglia, l’esplosione dei sentimenti, i conflitti, le emozioni.

C_2_articolo_3102349_upiImageppMa è segnato, questo ritorno, dall’esperienza inevitabile del tempo trascorso, ed è spesso un bene, un balsamo dell’anima: raccontando con foga fluviale la storia di «un film corale 2.0», parlando di sé Muccino usa più volte la parola «pacificato». Dice: «Ho elaborato tutto ciò che la vita mi ha tolto e mi ha dato». Alle spalle i contrasti con il fratello Silvio, i dodici anni a Hollywood, i rapporti con le major, gli alti e bassi del successo. «Ho elaborato. Il cinema è la mia cura, invece di andare dall’analista mi metto a scrivere una sceneggiatura e mi sento risolto».

Abbronzato, dimagrito, sorridente, seguito amorevolmente dalla moglie Angelica, costumista del film, e dalla figlia bambina Penelope, sul set il regista di «L’ultimo bacio» e «La ricerca della felicità» si muove come un patriarca benevolo. Al centro di «A casa tutti bene» una grande famiglia allargata che si riunisce per festeggiare le nozze d’oro dei genitori Stefania Sandrelli e Ivano Marescotti; figli, nonna, generi e nuore, nipoti e cugini, ex mogli e mariti fedifraghi, interpretati dal meglio del cinema italiano: Pierfrancesco Favino e Stefano Accorsi, Claudia Gerini e Sabrina Impacciatore, Valeria Solarino e Carolina Crescentini, Massimo Ghini e Giampaolo Morelli, Gianmarco Tognazzi e Gianfelice Imparato, Sandra Milo e Giulia Michelini. Tutti insieme, appassionatamente, con le migliori intenzioni e l’abito da cerimonia in valigia. Ma una tempesta improvvisa li costringe a fermarsi sull’isola per tre giorni e la convivenza forzata dà la stura a inquetudini, infelicità, tradimenti e gelosie. «Tutti sono costretti a confrontarsi con il passato e con i propri demoni», spiega Muccino. A togliersi la maschera e a guardare negli occhi la vita. «La storia è un crocevia di passioni e di spasmi febbrili verso la possibilità di essere più felici e meno vulnerabili». E la famiglia, che cosa rappresenta, oggi, per Muccino? «È il villaggio primordiale, il luogo da cui si parte e a cui si torna. Si fugge per non assomigliare ai propri genitori, alla fine diventiamo incredibilmente simili a loro. I miei film precedenti erano come tasselli di un mosaico, questo li racchiude tutti».
Nel salone bianco e azzurro di villa Gancia si gira una scena d’insieme: «Siamo pronti? Allora andiamo…» dice allegra la Sandrelli uscendo nel sole del patio con il codazzo dei parenti. Ischia, tutt’intorno, è un’esplosione di colori e di profumi. Muccino ha girato anche al Castello Aragonese, a Sant’Angelo e in altri posti di grande bellezza, ma sullo schermo l’isola non avrà nome: «Dovevamo dare l’idea di un luogo piccolo, dal quale fosse impossibile evadere, l’abbiamo costruito mettendo insieme le tante magnifiche location di Ischia». Fare un film, spiega, significa sempre mettere in gioco una parte importante di sé. «Questo ritorno in Italia dopo la lunga parentesi negli Stati Uniti mi racconta moltissimo, nel film c’è la mia visione del mondo e delle relazioni umane. Un’autenticità che non finisce di stupirmi. Ne avevo bisogno, come regista e come uomo». La lezione più importante imparata a Hollywood, qual è? «Che tutto è relativo e tutto può succedere. Il viaggio è un’esplorazione della vita in tutti i sensi. Io ho viaggiato e ho conosciuto me stesso in maniera imprevedibile». Tra i pochissimi italiani ad aver lavorato con le major, che idea si è fatta del caso Weinstein? Sorpreso dallo scandalo sessuale che ha travolto l’ex mogul della Miramax? «Non è stata una sorpresa, ma è sorprendente l’aspetto violentissimo e criminoso delle azioni. Che ci fosse questa corte intorno a Weinstein è addirittura una non-notizia». Dobbiamo aspettarci altri casi, ci sono in giro altri Weinstein, secondo lei? «Ce ne sono ovunque, non c’è bisogno di andare fino in America per trovarli».
L’Italia di oggi, con i suoi cambiamenti, le lacerazioni e gli strappi, nel film si vedrà poco: «Nelle relazioni umane le dinamiche non cambiano né la storia racconta un tempo specifico. La tempesta isola i nostri personaggi dal mondo esterno, poi l’arrivo sulla terraferma li riporterà nella caotica esistenza quotidiana». Ma questa, semmai, è un’altra storia.
«A casa tutti bene», prodotto dalla Lotus con Rai Cinema, musiche di Nicola Piovani, uscirà il 14 febbraio, a San Valentino e l’idea al regista piace moltissimo: «In fondo parliamo d’amore, no?». I cinquant’anni compiuti a maggio lo fanno sentire come «un Ulisse più anziano, capace di guardare e raccontare le cose in modo più oggettivo, o meglio, meno impulsivo». Ma le passioni restano. Con Ischia, per esempio, confermata come location anche dopo il terremoto di agosto, il legame è antico e sotterraneo: «Mia madre è nata sull’isola ed io ci sono venuto tante volte in vacanza da piccolo. Poi mio padre, qualche giorno fa, mi ha raccontato che sono stato concepito proprio a Forio. E così sono tornato, senza saperlo, al Big Bang della mia esistenza».

Al Bano e Loredana Lecciso, vacanze in Salento… ma cʼè anche Romina Power?

Breve vacanza al mare per Loredana Lecciso e Albano Carrisi. La coppia posta foto dal Salento cinguettando: “Relax, Puglia, Otranto, paradiso”. Sul profilo social di Romina Power nelle stesse ore compaiono foto dalla spiaggia con la didascalia: “Mi mancava il mare. Questo mare”. E i fan non hanno dubbi è il mare salentino.

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Romina posta lo scatto di un ombrellone sul bagnasciuga. All’ombra ci sono un cappellino di paglia, una borsa e un telo. Il mare è azzurro intenso e i follower ne sono certi: si tratta della costa pugliese e se lo augurano di vederla insieme ad Al Bano. Lui, invece, compare sull’Instagram di Loredana Lecciso, a Otranto, felice e sorridente. “La distanza più breve tra due persone è il sorriso” scrive lei e la coppia si stringe a tavola allegra e contenta. Saranno andati tutti e tre in vacanza insieme?

Incidente per Ornella Muti, Naike su Instagram: “Notte difficile”

Incidente per Ornella Muti. La bella attrice si è rotta un braccio, oltre ad aver riportato una lussazione nella stezza zona del corpo. A dare la notizia dell’accaduto è la figlia, Naike Rivelli, con un post su Instagram.

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Naike mostra la foto della mamma ingessata, in convalescenza in ospedale parlando di una nottata difficile. Moltissimi sono stati i messaggi dei fan preoccupati per le sue condizioni di salute, ma Nailke ha rassicurato che non è nulla di grave e ha promesso di aggiornare tutti tramite Instagram sulle condizioni della mamma.
Nel secondo scatto Ornella appare già decisamente meglio e sorridente. Non sono però note le cause e la natura dell’incidente, ma tutto è bene quel che finisce bene.