“Fedez menestrello dei No Expo, ispiratore dei black bloc”: Filippo Facci condannato per diffamazione, ecco quanto dovrà pagare

Il Tribunale di Milano ha condannato in sede civile al pagamento di 8mila euro, più le spese processuali, il giornalista Filippo Facci, e Facci in solido con il quotidiano Libero, con l’allora direttore Maurizio Belpietro, a risarcire altri 4mila euro, per alcune dichiarazioni e un articolo di Facci ritenuti diffamatori nei confronti del rapper Fedez definito «menestrello» dei No Expo nell’occasione degli incidenti che si verificarono il giorno dell’inaugurazione dell’esposizione internazionale.

3529577_1927_collage_2018_02_05Fedez, difeso dall’avvocato Cristiano Magaletti, aveva promosso il giudizio perché riteneva fosse stato diffamato su Twitter, durante la trasmissione radiofonica «La Zanzara» e nell’articolo «Niente da capire», sempre da Facci, per essere stato individuato come colui che avrebbe appoggiato e aizzato la violenza dei Black Bloc.

Il giudice Loretta Dorigo ha rilevato come fossero «dal tono fortemente aggressivo, quasi da hater» espressioni come: «È ufficiale. Fedez è un cretino; pazienza, è un modo di farsi notare… ed è un modo di schierarsi coi minorati che ieri hanno imbrattato muri e danneggiato vetrine. I decerebrati NoExpo hanno il loro menestrello. È un tamarro di Rozzano». Fedez – come sottolinea il suo legale – aveva deciso di ignorare, di non reagire e di non commentare le dichiarazioni del giornalista, ponendo la questione al vaglio degli organi giudiziari.

Diffamò la ‘Dama Bianca’ in diretta tv: Pippo Baudo a giudizio

Rinvio a giudizio per Pippo Baudo, accusato di diffamazione per aver, nel marzo del 2014, durante tre trasmissioni tv, espresso giudizi su Federica Gagliardi, conosciuta come la ‘dama bianca’ e già nota per aver accompagnato nel 2010 l’allora premier Silvio Berlusconi in Canada per il G8 di Toronto.

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Il commento si riferiva all’arresto della Gagliardi, avvenuto a Fiumicino nel marzo del 2013, quando la donna venne trovata in possesso di 24 chili di cocaina. Per la vicenda, la Gagliardi è stata condannata nel giudizio di I grado, fatto a Napoli, a tre anni e quattro mesi di reclusione. Il rinvio a giudizio per Baudo è stato deciso dal gup di Roma Costantino De Robbio e il processo è stato fissato davanti al giudice monocratico della VI sezione del Tribunale per il 21 febbraio 2018.
I fatti risalgono a due anni fa: Baudo fece il commento sulla vicenda nel corso di tre programmi su Raiuno, La7 e Radio24. Nel giudizio di oggi la Gagliardi era costituita parte civile assistito dall’avvocato Nicola Capozzoli, mentre Baudo era assistito dagli avvocati Jacopo Pensa e Fabrizio Siggia.