Uomini e Donne, corteggiatore ruba il portafogli in trasmissione

A Uomini e Donne, si sa, i corteggiatori vanno a ruba, questa volta però la realtà ha superato la fantasia. A finire nei guai un ventiseienne accusato di aver operato il furto mentre era negli studi televisivi Mediaset di Roma in attesa che venisse chiamato a partecipare alla trasmissione di punta del pomeriggio di Canale 5.

marionaNel corso del casting il giovane di origini calabresi, ha rubato un portafogli appartenente a un suo “rivale”, e credendo di non essere visto si è dileguato ed ha tentato la fuga.
All’altezza di Frosinone, però il giovane è sato contattato dalla redazione del programma che lo ha smascherato e quindi, onde evitare strascichi penali, all’uscita del casello di Frosinone, ha riconsegnato il portafogli agli agenti della Squadra Volante, giustificando il suo gesto come un banale errore dovuto alla somiglianza con il suo portafogli.
L’aspirante corteggiatore però è stato denuciato per furto dopo gli accertamenti da parte degli uomini della questura, agli ordini del dirigente Flavio Genovesi.

Weinstein, lo psichiatra Morelli choc a ‘Le Iene’: “Ogni donna può diventare una prostituta”

Sono affermazioni destinate a far discutere, quelle dello psichiatra italiano Raffaele Morelli che a ‘Le Iene’ ha parlato del caso Weinstein. Nei giorni scorsi, Morelli aveva già rilasciato alcune controverse dichiarazioni riguardo ai casi di molestie sessuali ricevute da attrici di Hollywood nel corso degli ultimi 20 anni e per questo Matteo Viviani ha deciso di incontrarlo.

weinstein-morelli-le-iene_06093520Sostanzialmente, Morelli ha ribadito quanto già affermato in precedenza: «In ogni donna è presente, sempre, il fatto di poter usare la seduzione per ottenere un vantaggio. Una persona che si è prostituita per il successo dopo anni si sente sporca. Ogni donna può diventare una prostituta, perché quelle attrici pensavano di poter condurre le danze».
Secondo Morelli, quindi, alle attrici che hanno denunciato le molestie di Weinstein la situazione sarebbe sfuggita di mano: «Non avevano capito che i produttori sono persone fredde e manipolatrici, capaci di individuare e sfruttare ogni situazione di debolezza. Weinstein, ad esempio, non cercava piacere sessuale, ma voleva solo dominare e umiliare quelle attrici in virtù del suo potere. Non è uno stupratore ma un uomo che esercita la sua azione di dominio come modalità relazionale: guardate il gelo negli occhi delle donne che gli stavano accanto. Dovrebbe ammettere i suoi problemi e rivolgersi ad un ottimo psicoterapeuta».
Morelli poi rincara la dose e spiega perché non ritiene quello di Weinstein un caso di violenza sessuale: «Non esistono donne sante, tutte mirano a ottenere vantaggi, che non sono necessariamente economici, ma anche affettivi. A 21 anni sei dentro una psicologia sognante ed in questo stato sei più facilmente preda dell’uomo dominatore. La violenza, quindi, è psicologica ma non sessuale. Ma se dovessimo portare la violenza psicologica in tribunale, sarebbe coinvolto il 90% della popolazione di un paese: casi di questo tipo sono anche dei ‘sì’ al capo quando si vorrebbe dire di no, ed è un aspetto che coinvolge anche moltissimi uomini. In questo caso bisogna sapere che qualsiasi successo si voglia raggiungere deve basarsi sulle proprie capacità».

Vittorio Sgarbi choc: “Morgan mi ha detto che Asia Argento non si è mai lamentata di Weinstein…”

“Morgan mi ha detto che Asia Argento ha avuto a lungo rapporti con Weinstein e non gli sembra si sia mai lamentata. Anzi, oggi lui fatica a credere che Asia l’abbia denunciato ora. E che non l’abbia fatto a suo tempo”. Sarebbe questa la confessione choc del critico d’arte dopo che l’attrice ha confessato di essere stata violentata dal produttore di Hollywood. Lo riporta il sito Liberoquotidiano.

asia argento weinstein morgan_15115733Morgan gli avrebbe anche raccontato di quanto “fosse contentissima quando Weinstein prendeva l’aereo privato e arrivava a Roma per incontrarla. Dopo l’atterraggio, prendeva un elicottero e la raggiungeva. Spesso portava anche dei fiori, come un vero innamorato in pieno corteggiamento. E talvolta lei non si faceva trovare, mortificandone le dimostrazioni amorose”.
Sgarbi però specifica che non ha nessuna intenzione di difendere Weinstein e che crede alle accuse di Asia Argento: “Ci ho anche litigato (con Weinstein, ndr) – rivela – perché mi sono trovato di fronte una persona molto arrogante che non ho nessuna voglia di difendere. Mi è sempre sembrato un maiale”.
E conclude: “Morgan mi ha ricordato che Asia gli ha sempre riferito cose positive sia per la personalità sia per le qualità professionali di Weinstein sia per le sue manifestazioni amorose, che lei mostrava di apprezzare e di aver ricevuto molto di più di quanto avesse chiesto, lavorando con piena soddisfazione e gratitudine per lui. Non avendo mai pensato che lei avesse intenzione di denunciare Morgan si chiede perché lo abbia fatto oggi, forse non avendo più avuto quello che prima le era stato utile. E che quindi anche in questo caso abbia fatto quello che le era più conveniente, essendo così abile da far tornare a suo favore quello che al tempo non la preoccupava minimamente, di cui non mi ero affatto accorto e non si era mai lamentata con me. Asia qualche volta addirittura si rifiutava di incontrarlo e lo mandava via come un cane bastonato”.