“Molestate dal Weinstein italiano”, le attrici hanno paura di parlare: “Mi sono girata ed era completamente nudo”

Le Iene tornano sul caso del Harvey Weinstein italiano. Diverse attrici hanno ammesso di essere state molestate da alcuni importanti registi del Belpaese, tra loro Tea Falco e Giorgia Ferrero, ma sono venute a galla altre testimonianze.

C_47_video_12634_upiThumbnail (1)Pare che il Weinstein italiano sia un uomo molto potente, motivo per cui le ragazze hanno paura di parlare e di denunciare. Giada Pladeani ha raccontato la sua esperienza: «Uno mi ha detto: un giorno è venuta qui una famosissima soubrette e mi ha fatto un p….Poi mi ha spinto alla parete e mi ha messo un pezzo di lingua in bocca. Poi mi ha preso e mi ha buttato fuori dal suo ufficio. Mi sentivo una deficiente. Se mi capitasse oggi gli darei un punto in faccia».
Un’altra showgirl nello stesso servizio ricorda: «Un regista storico in Rai, molto potente, una volta mi ha invitato in ufficio per parlare di lavoro e ha provato a baciarmi, ma mi sono sottratta. Non è stato l’unico episodio. Una volta in ascensore, si è avvicinato e mi ha approcciato con un bacio. Mi ha detto che non sapevo come funzionano le cose nel mondo e che avrei potuto approfittare molto di più del fatto che io gli piacevo. Anche perché poi quella scelta ha cambiato in maniera negativa la mia vita e la mia carriera».
Pare che vittime di molestie non siano state solo le attrici, ma anche le segretarie e altre collaboratrici. Sembra che l’uomo sia un violento: «Mi dice: ‘Iniziamo con le interpretazioni’. E subito mi bacia. Io mi scanso, non me l’aspettavo, anche se comunque mi forzava con le mani a baciarlo in bocca. Poi lui mi ha preso così la faccia e mi ha baciata», racconta Francesca che prosegue: «Lui mi viene dietro, mi appoggia il suo… il suo c… nel mio culo e lava i piatti con me”. E poi un’ultima scena da improvvisare. “Lui mi dice ‘Girati’ e io mi giro. Poi mi chiede: ‘Sei pronta?’. Io mi giro e lo vedo completamente nudo. Si era tolto pure i calzini. In quel momento mi è venuto uno choc e non riuscivo a capire se era normale o se era una forma di improvvisazione dei registi. Mi ha spogliata tutta, e mi ha buttata con violenza sopra il letto. Io ho fatto resistenza in un primo momento. In un secondo momento ho detto: ‘Non posso essere così rigida. Se è una scena, lo devo fare. Se voglio fare l’attrice, lo devo fare».

El Chapo, ora Sean Penn teme per la sua vita. Sull’incontro spunta anche un dettaglio hot

La vicenda, all’epoca, fece parecchio scalpore e causò addirittura un’indagine a carico di Sean Penn. L’attore, oggi, è convinto che la sua incolumità sia in pericolo per le conseguenze dell’incontro segreto con Joaquin Guzman Loera, detto ‘El Chapo’, potente boss narcotrafficante messicano allora latitante. Quella serie, ‘The day I met El Chapo’ (in italiano ‘Il mio incontro con El Chapo’), in cui l’attore e attivista statunitense è protagonista accanto all’attrice messicana Kate del Castillo, è infatti uscita su Netflix ma i legali ne hanno chiesto ufficialmente una modifica o il ritiro, come riporta anche il Guardian.

sean-penn-el-chapo-kate-del-castillo_24115224Era il 2 ottobre 2015 quando Sean Penn, insieme a Kate Del Castillo, era riuscito a incontrare clandestinamente ‘El Chapo’ mentre il pericoloso boss dei narcos era ricercato dopo essere evaso, tre mesi prima, dal carcere attraverso un tunnel. Le autorità messicane, dopo aver saputo di quell’incontro, lo avevano ufficialmente indagato e avevano preteso di interrogarlo. Poche settimane dopo l’uomo fu avvistato dalla polizia e ferito, ma riuscì a fuggire: la sua latitanza durò ancora qualche mese, fino al gennaio 2016, quando fu arrestato di nuovo.
La nuova serie prodotta da Netflix lascia intendere che una successiva testimonianza di Sean Penn alle autorità statunitensi sia stata decisiva nel consentire di arrestare il boss. L’attore, ora, si sente in pericolo perché teme le ritorsioni di bande vicine a ‘El Chapo’. La sensazione è che si possa giungere ad una vera e propria battaglia legale con i vertici della popolarissima piattaforma di serie tv. I legali di Sean Penn sono stati chiarissimi: «Se dovesse succedere qualcosa, saranno le mani di Netflix quelle sporche di sangue».
Nel frattempo, ci sarebbe un aneddoto decisamente piccante riguardo ai giorni in cui Sean Penn e Kate Del Castillo erano stati impegnati nella realizzazione delle interviste con ‘El Chapo’. A rivelarlo è la stessa attrice messicana a People: «Abbiamo fatto sesso, è stato molto piacevole. Non c’è mai stata alcuna implicazione sentimentale, era solo sesso tra persone adulte e consenzienti».

Selvaggia Lucarelli e l’attacco ad Asia Argento: prima dello scandalo Weinstein svela…

FUNWEEK – Dopo le accuse di stupro di Asia Argento contro il produttore Weinstein, Selvaggia Lucarelli muove un nuovo attacco all’attrice parlando di quella petizione firmata anni fa, proprio dalla figlia di Dario Argento, a favore di Polanski, anche lui accusato e processato di stupro. Ecco tutti i dettagli e le reazioni degli utenti.

asia-argento-selvaggia-lucarelliIl caso Weinstein continua a far rumore. In Italia, sono le dichiarazioni di Asia Argento ad essere al centro del mirino di critici e giornalisti, in particolare da Selvaggia Lucarelli.
Dopo lo scoppio dello scandalo, la figlia di Dario Argento ha rivelato di essere stata anche lei violentata dal produttore, con il quale ha poi continuato ad intrattenere rapporti per i successivi 5 anni per paura di veder distrutta la propria carriera.

È la Lucarelli a rincarare la dose dopo un primo messaggio, nel quale scriveva apertamente contro l’attrice: “Vai a letto con un bavoso potente per anni e non dici di no per paura che possa rovinare la tua carriera. Legittimo. Frigni 20 anni dopo su un giornale americano raccontando di tuoi rapporti da donna consenziente tra l’altro avvenuti in età più che adulta dipingendoli come ‘abusi’. Meno legittimo”.
Ma stavolta la blogger è andata a scavare più a fondo, risalendo ad un caso di diversi anni fa, riguardante Roman Polanski. Il regista fu accusato di aver stuprato una ragazzina di 13 anni e condannato al carcere. Nel corso di una lunghissima storia processuale, diverse star di Hollywood firmarono una petizione in suo favore. Chi non poteva mancare all’elenco? Ma Asia Argento, ovviamente.
“Nel 2009 Asia Argento firmó la petizione pro-Polanski (stupratore di 13enni) – ha scritto la Lucarelli – assieme a #weinstein e altri. Noi che abbiamo delle perplessità sul suo racconto (relative alla sua relazione consensuale lunga 5 anni) facciamo apologia dello stupro. Però, sia chiaro, le petizioni a favore di uno stupratore non le firmiamo”.
Una nuova polemica, dunque, alla quale tuttavia non mancano già pareri controversi da parte dei fan. C’è chi accusa la Lucarelli di mettere in atto del bullismo nei confronti di Asia Argento e chi cerca di fare un distinguo tra il caso Weinstein e quello Polanski, poi perdonato dalla vittima.
Ancora una volta, sul web imperversa una guerra a suon di post. Chi avrà ragione? La Argento o la Lucarelli?

Stefano De Martino, passeggiata con Gilda Ambrosio e parcheggio sul marciapiede

MILANO – Si sono conosciuti quest’estate a Ibiza e da alloro Stefano De Martino e la blogger stilista Gilda Ambrosio sono inseparabili.

3290719_1545_stefano_de_martino_gilda_ambrosioI due sono stati fotografati da “Vero” a Milano mentre passeggiano in centro, con l’ex ballerino di “Amici” camuffato da una felpa col cappuccio.
Unico problema il parcheggio dell’auto, una potente fuoristrada, che Stefano sistema parzialmente sul marciapiede. Un “vizietto” che sembra comune ai compagni di Belen Rodriguez, Corona e Iannone compresi.