Nadia Toffa, Le Iene in diretta: “Momenti terrbili, ora sta meglio”, e le dedicano la puntata

Una puntata «particolare e molto difficile» quella di stasera per «Le Iene», su Italia 1. Non c’è infatti Nadia Toffa tra i conduttori, dopo il malore di ieri e il successivo ricovero in ospedale. Stasera a condurre la trasmissione sono Nicola Savino, Matteo Viviani e Giulio Golia.

nadia-toffa«Potete immaginare che per noi le ultime 30-32 ore sono state terribili», ha detto Savino rivolgendosi ai telespettatori. I conduttori hanno ricostruito la vicenda, dal malore in albergo a Trieste al trasferimento in elisoccorso al San Raffaele di Milano, passando per il ricovero in terapia intensiva all’ospedale Cattinara del capoluogo friulano.
«Alle 6 e mezzo del pomeriggio di ieri ci hanno detto che Nadia si era svegliata e stava un pò meglio. Abbiamo ricominciato a respirare, ci siamo abbracciati e ci siamo emozionati», ha raccontato Savino, che ha anche svelato come Toffa, durante il viaggio in elicottero verso Milano abbia detto «Che bello, mi faccio un giro in elicottero…». «Lo spirito non manca mai», ha sottolineato il conduttore.

Lea Michele, la star di Glee canta per ricordare Cory Monteith: “Scrivere canzoni è una terapia”

Dopo la morte improvvisa del suo fidanzato Corey Monteith, quattro anni fa, Lea Michele, 30 anni, star di “Glee” e “Scream Queens”, ha dovuto ricostruire la sua vitae. E lo ha fatto partendo dalla musica e trasformando in fonte di ispirazione la tragedia che l’ha colpita. E’ nato così il suo primo album “Louder” e ora il secondo “Places”: “Scrivere canzoni è una forma di terapia”, ha detto l’attrice e cantante sulle pagine di People.

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Così come era già successo con “Louder” anche in “Places” Lea ha inserito chiari riferimenti all’attore e cantante Cory Monteith, deceduto il 13 luglio 2013, amico e compagno, ma soprattutto grande amore della sua vita. E di amore parlano la maggior parte delle canzoni contenute nel nuovo album. “Places segna il mio ritorno al palco e alla scena, posti a cui appartengo, è un album di canzoni d’amore e per interpretarle mi sono riascoltata tutti i dischi delle grandi cantanti che amo per trovare nuova ispirazione”.
Il primo disco era uscito poco dopo la morte di Monteith e a lui si era ispirata soprattutto in un pezzo “If You Say So”, di cui nel secondo album c’è un ideale seguito “Hey You” che chiude il disco. “Never seen you this happy, Never seen you so peaceful, Even though you can’t hold me, Hurts you, hurts me, but you’re here”, canta la Michele: “Non ti ho mai visto così contento, non ti ho mai visto così in pace, anche se non puoi stringermi, fa male a te, fa male a me, ma sei qui”. La cantante ha voluto specificare che all’inizio non avrebbe voluto inserire la canzone nel disco: “Sono argomenti molto sensibili per me e di cui ho difficoltà a parlare… Questa è una canzone sullaperdita, ma non con tristezza… bensì con la gioia e con l’amore”.