Usa, 17enne tenta il suicidio dopo mesi di sesso con la sua prof: “Mi ha usato”

La sua sorte è appesa a un filo sottilissimo. Jill Lamontagne, 29enne professoressa della Kennebunk High School nel Maine, in Usa, vive ore d’ansia in attesa dell’esito dell’inchiesta aperta su di lei per abusi sessuali su un minorenne da quando un suo studente 17enne, dopo aver tentato di suicidarsi, ha rivelato la lunga relazione a base di sesso che li legava e che lo aveva portato a innamorarsi perdutamente nonostante si sentisse in qualche modo “usato”. Jill, che nel frattempo è stata collocata in congedo dalla scuola e ha ricevuto l’ordine di non avvicinare più in alcun modo lo studente, non si era fatta scrupolo di attirare il ragazzo nella sua rete e di sfruttare ogni occasione per fare sesso in qualunque posto fosse possibile: in macchina, a scuola, persino a casa sua, nonostante fosse sposata e madre di due figli.

jill1-e1498751602865Lei gli raccontava di non avere rapporti sessuali con il marito da due anni, lui si innamorava sempre più, anche se nel frattempo cominciava a sentirsi usato, senza però riuscire a staccarsi da lei proprio perché la amava. Una situazione che alla fine il ragazzo non ha retto più e che lo ha portato a tentare di suicidarsi all’inizio di giugno ingerendo un gran quantitativo di pillole: sperava nel grande amore, invece alla fine la prof aveva scelto la propria famiglia e lui era caduto in depressione. Ora, dopo essere stato salvato per un pelo, e dopo che la madre ha scoperto il suo diario al quale affidava i suoi tormenti, ha vuotato il sacco, dicendo prima di averlo fatto per una ragazza e raccontando poi tutti i dettagli della vicenda, confermando così tutte le voci che da tempo si rincorrevano sul conto del loro amore proibito. Ora la polizia sta indagando sul caso e Jill rischia grosso: il supervisore scolastico Katie Hawes ha informato i media locali che la docente, in servizio da cinque anni, potrebbe essere licenziata se venisse incriminata. Il suo futuro resta appeso a un filo.

Katy Perry tra le lacrime racconta di aver pensato al suicidio

Ha deciso di promuovere il suo album “Witness”, uscito il 9 giugno in contemporanea in tutto il mondo, facendosi seguire per 72 ore in streaming su You Tube. E proprio nel corso della diretta Katy Perry ha condiviso l’incontro con un terapeuta affrontando in lacrime argomenti difficili: dal rapporto conflittuale con i genitori, alle battaglie con l’alcolismo al pensiero del suicidio…

C_2_articolo_3076131_upiImagepp (1)Fine settimana intenso per Katy Perry che per il lancio di “Witness” ha fatto installare telecamere in tutta la sua casa di Los Angeles stile “Grande Fratello”. Monitorata 24 ore su 24, l’icona pop ha organizzato una cena con Patty Jenkins, regista di Wonder Woman, la stella del bulesque Dita Von Teese, l’attrice Anna Kendrick e la cantante Sia che si è presentata al tavolo con una buffa maschera per nascondere il volto.
Ma prima di sedersi a tavola spensierata, come riporta News.com.au, Katy ha fatto una seduta con il terapeuta Siri Sat Nam Singh. La cantante ha ripercorso alcuni momenti duri della sua vita, dal rapporto non sempre facile con i genitori, alle questioni sentimentali, al problema con l’alcol e ai suoi pensieri suicidi. E proprio su quest’ultimo argomento ha scritto una canzone.
Nonostante le lacrime, la cantante 32enne, il cui vero nome è Katheryn Hudson, non ha voluto spegnere le telecamere. “Puoi essere giusto o puoi essere amato. Voglio solo essere amato”, ha detto al dottor Siri Sat Nam Singh. Confessando le sue fragilità ha voluto dimostrare ai fan che è esattamente come loro. E proprio in questa occasione ha spiegato il motivo del suo recente drastico taglio di capelli: era stanca di apparire come Katy Perry.

La figlia di Michael Jackson choc: “Voglio giustizia, mio padre è stato ucciso”

Paris Jackson, la figlia del re del pop, chiede giustizia e lancia un’accusa choc sulla copertina del magazine “Rolling Stone”: “Mio padre è stato ucciso, ne sono assolutamente convinta”.

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La ragazza, che all’epoca della morte di Michael Jackson aveva 11 anni, ora è diventata poco più che maggiorenne e in una lunga intervista parla dell’infanzia difficile e di tutte le volte in cui ha tentato il suicidio per la bassa autostima. “A 15 anni – spiega – ho provato più volte a togliermi la vita, oggi però sono serena”.
“Ho perso l’unica cosa che per me sia mai stata importante. Qualunque brutta cosa possa accadere non potrà mai essere tanto brutta come ciò che è successo”, ha detto Paris che non ha mai avuto la percezione di essere figlia di una star; “Il suo nome era papà, non sapevamo realmente chi fosse, ma era il nostro mondo e noi eravamo il suo”.