Maria Grazia Cucinotta, le trasparenze infiammano Instagram

Sorriso smagliante e pizzo trasperente sul seno per Maria Grazia Cucinotta, che se la ride su Instagram e fa incetta di like. Sempre elegante e raffinata, l’attrice ha condiviso uno scatto in cui è ben in evidenza il décolleté generoso e mediterraneo.

C_2_fotogallery_3084351_upiFoto1FMaria Grazia è in gran forma e pronta ad affrontare nuove sfide lavorative. Dopo aver diretto i cortometraggi “Il Maestro” (con cui ha vinto il Nastro d’Argento) e “Il compleanno di Alice”, dedicato al tema del bullismo, la Cucinotta sarà infatti nel cast della web serie “Teen”, di cui ha detto: “E’ unn progetto che mi sta particolarmente a cuore visto la tematica rivolta ai giovanissimi”.

Amici, Sabrina Ferilli e la battuta hot a Maria de Filippi

Breve siparietto hot durante il serale dell’ottava puntata di Amici di Maria de Filippi andato in onda ieri sera, sabato 13 maggio. Ospite è Sabrina Ferilli e le due scherzano durante l’intervista che fa da contorno alle sfide sul palco.

maria-de-filippi-e-sabrina-ferilli-1ac3419-1-638x425_14100842

La De Filippi mostra degli oggetti alla Ferilli dal quale prendere spunti per i suoi racconti, quando all’improvviso consegna all’attrice delle manette. Prontissima, la Ferilli risponde a tono: “Ma queste sono tue e di Maurizio?”.

Raz Degan, da L’Isola dei Famosi al cinema con Luca Argentero: ecco il suo film

raz-degan-e-luca-argenteroL’avventura di Raz Degan a L’Isola dei Famosi potrebbe essere riassunta con la celebre frase di Giulio Cesare ‘veni, vidi, vici’ e come il grande conquistatore romano, il modello israeliano ha ancora fame di vittorie e di nuove sfide: così, archiviata la parentesi in tv, ha ripreso in mano la telecamera per portare a termine il documentario ‘The Last Shaman’ con l’aiuto di Luca Argentero nei panni di produttore. Il progetto è di quelli ambiziosi, non c’è che dire, e per questo i due sex symbol hanno chiesto aiuto a Kickstarter, la principale piattaforma di crowdfunding dove al momento sono stati raccolti quasi 40mila dollari, la somma richiesta affinché il documentario di Raz Degan veda definitivamente la luce dopo quasi 5 anni di lavoro.

Tiziano Ferro torna tra bilanci, progetti e sfide: “In amore vince chi fugge. Io no!”

Affronterò gli stadi come un adolescente il primo giorno di liceo. L’esperienza dello stadio è ancora solo quella relativa al meraviglioso concerto dell’Olimpico nel 2012, allora affrontai il tutto con entusiasmo e sana incoscenza.

C_4_foto_1248035_imageCosa puoi anticiparci dello show?

Ho voglia di uno spettacolo festoso, mi piace l’idea che il concerto diventi il pretesto per festeggiare un pezzo di vita insieme a chi c’è stato fino ad ora. La scaletta sarà la vera protagonista: un proiettile dopo l’altro, poche divagazioni, nessuna variazione sul tema. Mio padre mi diceva sempre che ogni sfida della vita è proporzionata alle capacità di chi la affronta. Ha sempre avuto ragione, spero questa non sia l’eccezione.

“Se il mondo si fermasse”, uno degli inediti, è una vera sorpresa. Hai mai pensato di concretizzare l’esperimento swing in un album intero?
La canzone ‘Se il mondo si fermasse’ doveva diventare il primo singolo di un disco completamente swing che stavo scrivendo nel 2005. L’idea fu detonata dal duetto virtuale con Dean Martin ‘Arrivederci Roma’. Volevo realizzare un progetto a se stante, completamente posizionato, completamente crooner e di soli inediti. Non raggiunsi il quorum: I brani non erano tutti sufficentemente forti e I testi spesso troppo a servizio delle melodie e della tecnica di canto. Abbandonai il progetto ma salvai due brani inserendoli nel disco L’amore è una cosa semplice – TVM e Quiero vivir con vos . e adesso finalmente questa ‘Se il mondo si fermasse’.

“Tiro una linea. 2014”, scrivi nelle note. Qual è il primo punto che balza fuori dopo questo primo bilancio?
Il Tiziano 1.0 ha iniziato il suo percorso in punta di piedi sobbarcandosi una serie di insicurezze e fragilità sempre in nome di ciò che gli stava capitando: la musica. Nel corso del tempo ho notato che – man mano – le zavorre sono state rilasciate. Io e la mia musica viviamo in un clima di maggior serenità e autoconsapevolezza. Uno dei miei orgogli è, inoltre, il rapporto creato con chi mi segue. Ho sempre questa forte e concreta sensazione dell’esistenza di una reciproca naturale comprensione che rende le dinamiche tra me e I miei fan molto simili a quelle familiari. Ho sempre lavorato perchè mi si conoscesse – ed eventualmente amasse – per come sono e chi mi ha compreso e accolto è ancora lì esattamente come io sono ancora qui ad ascoltare e celebrare la vita di chi ha voglia di sentirsi “raccontato” nelle mie canzoni.

E cosa accadrà nel futuro?
Nella fase “2.0” quello che di certo non cambierà sarà la voglia di divertirmi con la musica e sperimentare cose nuove.
Hai detto: “In amore vince chi fugge. Io no!”. L’amore è ancora una cosa semplice?
L’ho detto e lo sottoscrivo. Solo chi si sottopone totalmente ai piaceri e dispiaceri dell’amore può capirlo. L’amore diventa difficile soltanto per chi lo prende come un gioco, per chi si affida alla tattica, per chi non si concede davvero. Il resto è un viaggio di suggestioni contraddittorie e – in qualunque caso – bellissime.

Tra le foto del ricco booklet spicca quella con Justin Timberlake. Hai mai pensato di collaborare con lui?
Lui è stato molto gentile e accogliente, tipico degli artisti americani sempre curiosi, interessati a capire e a scoprire senza aver bisogno di fermarsi alle etichette. Non gli ho mai chiesto una collaborazione. Ci penso sempre molto prima di contattare qualcuno. Ho bisogno di sapere che quello che propongo è giusto, adatto, futuribile, in grado di stimolare l’altro artista. Spesso ha funzionato a volte no ma credo le cose prendano il corso che devono prendere.
“Godo sempre un po’ all’idea di arrivare tutto vestito male in un posto in cui tutti si sentono obbligati a vestire bene. Mi ripeto AHO IO SO’ CANTANTE”. Scrivevi qualche tempo fa.

Vale ancora adesso questo tuo pensiero e cosa è cambiato?
Era un pensiero giocoso, quello che esprimevo in questa frase. Di certo al cantante si perdona di più che ad altri. Sono stato ammesso in luoghi, ambienti che di norma non avrebbero mai accolto volentieri un ragazzo di provincia con lo zainetto appeso ad una spalla sola, come me. Un po’ mi fa ridere, un po’ mi fa riflettere. Poi però la risata ha la meglio. Faccio il lavoro più bello del mondo, mi piace vivere da passeggero in situazioni nelle quali mi sento tanto alieno ma ancor più curioso di vedere, registrare, osservare. Che io mi senta fuoriluogo o meno.

Hai realizzato molti dei tuoi sogni. Ce n’è ancora uno in sospeso da realizzare?
Ho moltissima voglia di scoprire talenti nuovi. Non ho nulla contro I reality show della musica ma mi piacerebbe tanto riuscire a crescere un nuovo artista come si faceva una volta, produrlo con calma e aspettare il momento giusto per esporlo senza la fretta del “tutto e subito” di Internet. Mi piacerebbe fosse Uno venuto dal nulla, uno in grado di cambiare – non dico tutte – ma almeno qualche regola.