Morto Johnny Hallyday, icona del rock francese

È morto questa notte Johnny Hallyday, una delle icone della musica francese. Il cantante e attore, scrivono i media locali, si è spento a 74 anni. Nel marzo scorso la rockstar aveva rivelato di avere un cancro ai polmoni. Ad annunciare la morte del cantante è stata sua moglie Laeticia in un comunicato affidato all’agenzia Afp. «Johnny Hallyday se ne è andato – ha scritto la donna -. Scrivo queste parole senza crederci. Ma a ogni modo è così. Il mio uomo non c’è più. Ci ha lasciati stanotte così come ha vissuto per tutta la sua vita, con coraggio e dignità».

FILE PHOTO: French singer Johnny Hallyday waves to fans attending a ceremony to promote his new album "Jamais seul" (Never alone) at the Virgin Megastore in Paris early March 28, 2011. REUTERS/Charles Platiau/File Photo - RC1D5894A250

Un mese fa, scrive ‘Le Mondè, l’artista era stato ricoverato per problemi respiratori e dopo sei giorni passati nella clinica Bizet a Parigi, aveva deciso di tornare a casa, a Marnes-la-Coquette. Johnny Hallyday, pseudonimo di Jean-Philippe Smet, era nato il 15 giugno 1943 a Parigi da padre belga e madre francese. Iniziò la sua carriera negli anni ’60 e in patria è considerato uno dei più grandi artisti dell’industria discografica. In una nota pubblicata stanotte, il presidente francese Emmanuel Macron ha espresso il suo cordoglio per la morte del cantante. «Tutti ci portiamo dentro qualcosa di Johnny Hollyday» ha detto Macron. In oltre 50 anni di carriera, Hallyday ha venduto oltre 100 milioni di dischi, sfornando successi come ‘Ma guelè, ‘Oh, ma jolie Sarah’ e ‘Que je t’aimè.

Bellucci, icona, ma non del made in Italy

Madrina ma anche attrice di talento, musa di tanti registi e icona di bellezza. Monica Bellucci a Cannes ha centellinato le uscite, ma sono state tutte di grande effetto.
Un guardaroba vario, con qualche sorpresa: prima di tutto l’assenza di abiti sotto al ginocchio dalla forma a clessidra e dei tessuti in pizzo di cui la diva deve aver pieno il guardaroba.

C_2_box_33053_upiFoto1FPoi la scelta dei brand: solo un marchio italiano e manca, per ora, il suo storico partner di moda, Dolce & Gabbana. Altro dettaglio di stile: l’attrice ha rinunciato (per fortuna) alla frangetta che portava negli ultimi tempi.
Monica Bellucci ha esordito con una stilosa tuta Stella McCartney, con scollatura impreziosita da bottone gioiello. Era elegantissima con un sontuoso Dior di velo blu e collier Cartier per la cerimonia d’apertura. Chic con l’abito dorato a sirena Chanel. Forse meno appropriato al suo fisico l’abito lungo con le farfalle di Gucci: unico vestito italiano, per ora, nella sua “valigia” per la Croisette.
Guarda nella gallery di chi sono tutti gli outfit che ha sfoggiato a Cannes 2017: quale le stava meglio?

Ma che c’azzecca Diletta Leotta a Sanremo?

Tra gli ospiti del Festival di Sanremo ci sono tanti big. Carlo Conti vuole lasciare un segno indelebile sulla terza e ultima edizione che lo vede a capo. Il primo colpo l’ha fatto ingaggiando una compagna d’eccezione come Maria De Filippi. Poi tanti altri. Tanto per fare qualche nome Tiziano Ferro, Zucchero, Maurizio Crozza, Antonio Albanese, Paola Cortellesi, Raoul Bova, Rocío Muñoz Morales, Giorgia, Mika, Ricky Martin e altri. Tra tutti questi big sembra quasi sicuro che ci sia anche Diletta Leotta, la conduttrice di Sky che segue la Serie B.

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Dotata di una bellezza statuaria, più che una conduttrice Diletta sembra una modella in posa per il concorso di bellezza. Seguitissima dal popolo social, sedotto non solo dalle sue presenze in tv, ma anche dalle pose postate a raffica sul suo profilo Instagram che mostrano le sue curve in ogni foto. Per carità, nulla da eccepire sulla sua bellezza (è anche brava bisogna dirlo), però sarebbe meglio non esagerare. A meno che il suo obiettivo non sia quello di diventare una giornalista, bensì un’icona sexy. Tra l’altro c’è stata anche la misteriosa storia delle foto e dei video spariti, che comunque alla fine è risultata un’ondata di pubblicità che ha portato la Leotta sulle prime pagine dei giornali. E per chi vuole mettersi in mostra a tutti i costi la pubblicità è sempre una manna dal cielo. Evidentemente a Diletta piace vincere facile. La stima e l’apprezzamento di cui gode dai vertici di SkySport – soprattutto dal fidanzato Matteo Mammì, il direttore acquisizioni e produzione – il sorriso accattivante e un corpo statuario sono validi appigli per tentare la scalata. Ma cara Diletta, a Sky Ilaria D’Amico è di un altro passo. Così come lo è Anna Billò. Loro non hanno bisogno di pose… Chissà come reagirà Paola Ferrari quando vedrà la sua Rai invitare al Festival di Sanremo la giovane collega che già a Sbandati su Raidue è stata citata al posto della storica conduttrice della Domenica sportiva in passato e oggi di Novantesimo minuto. Forse la Ferrari non ha tutti i torti a dire che in certi occasioni anche la Rai esagera.

Raoul Bova guida la squadra dei papà belli e bravi

Quando si dice dare il buon esempio… Ecco i papà vip che fanno emozionare le donne, che conquistano l’applauso e che insegnano che dividersi i ruoli li rende ancora più grandi. L’ultimo scatto social riguarda Raoul Bova. Icona di bellezza e di bravura per il suo ruolo di attore, dimostra che non se la cava male nemmeno quando corre dietro alla figlia Luna…
Imbocca la piccolina, mentre la mamma Rocio Munos Morales è uscita per un evento di lavoro.

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E cinguetta ironico: “Tranquillo papà… ripassa il copione, faccio da sola”. Ma a rubargli il cuore non è solo la piccola Luna, Bova si diverte anche con i suoi ragazzi, Alessandro e Francesco, in un selfie milanese scrive: “Three bova is megli che uan #risate”.
Francesco Facchinetti non è nuovo alle scenette familiari, impegnato a giocare con i suoi bambini. L’ultimo video social lo vede alle prese con il bagnetto di Leo e pare che l’ex Dj si diverta parecchio. E che dire di Marco Bocci? Gli scatti con i suoi piccoli Enea e pablo sono tenerissimi.
David Beckham passa dagli sport con i figli maschi, Romeo, 13 anni, Cruz, 11, e Brooklyn, 17, alle coccole con la principessina di famiglia, l’ultima nata, Harper, 5. Tomaso Trussardi si scioglie davanti alle biondissime Sole e Celeste, mentre Kevin Prince Boateng casca ai peidi del suo Maddox e Bernardo Corradi si divide tra la pizza con il primogenito davanti alla tv alle coccole da lettone con la più piccolina.

Sophie Marceau compie 50 anni ma per lei “il tempo delle mele” non passa mai

Il suo tempo delle mele non sembra essere mai finito, perché anche a 50 anni, compiuti oggi, Sophie Marceau continua ad incantare con la sua bellezza pulita e quel misto di sensualità e innocenza, che ne hanno fatto un’icona del cinema. La Vic del film adolescenziale non sembra molto cambiata da allora, quando con le cuffie del walkman sulle orecchie ballava stretta a Mathieu un lento sulle note di “Reality” di Richard Sanderson.

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Era il 1980 quando “Il tempo delle mele” contagiava un’intera generazione di adolescenti di tutto il mondo. Sophie Marceau aveva appena 14 anni e in poche settimane fu catapultata nell’Olimpo delle star. Nata il 17 novembre del 1966 nei sobborghi di Parigi, Daniele Sylvie Maupu (questo il suo vero nome) da quell’Olimpo non andò più via. Tre anni dopo fece un bis di successo con “Il tempo delle mele 2” e fu premiata col Cesar come “Miglior attrice promettente”, al suo fianco c’era Pierre Cosso, anche lui diventato idolo delle teenagers.
Il seguito è stato un succedersi di successi, grandi interpretazioni e ruoli importanti accanto a mostri sacri del cinema come Gérard Depardieu (nel 1985 in “Police”) Mel Gibson (in “Braveheart” nel 1995), Rupert Everett (“Sogno di una notte di mezza estate” nel ’99) e poi ancora Pierce Brosnan, sempre nel 1999 in “Agente 007 – Il mondo non basta”, per non parlare del bellissimo “Al di là delle nuvole” con la regia di Michelangelo Antonioni e Wim Wenders (1995) e del suo esordio dietro la macchina da presa con ‘L’aube a’ l’envers’, un cortometraggio di 9 minuti che apre la rassegna del Festival di Cannes nel 1995.
Una carriera in continua crescita, costellata di riconoscimenti, che ne hanno fatto una star mondiale e sempre e comunque intrecciata alla sua vita privata, in cui Sophie non è certo restata nell’anonimato. Nel 1985, a 19 anni, si innamora del regista polacco Andrzej Zulawski (di 26 anni più grande), al quale resta legata 16 anni e da cui ha avuto il primo figlio Vincent. La relazione dura fino al 2001. Dal 2001 al 2007 ha una lunga relazione con il produttore Jim Lemley e nasce la seconda figlia Juliette (2002). Nel 2007 si lega all’attore Christopher Lambert, conosciuto sul set del film Trivial. La coppia si sposa nel 2012 e si separa nel 2014. Pare che a lasciare i suoi uomini sia sempre stata lei, donna forte e decisa a non accontentarsi mai, ma soprattutto donna dai saldi principi etici e morali.
Al punto da rifiutare, qualche mese fa, la Legione d’Onore, massima onorificenza della République, perché lo stesso riconoscimento era stato dato al principe ereditario saudita e ministro dell’Interno di Riad, Mohammed ben Nayef, accusato di violazione dei diritti umani. Il suo impegno nel sociale la vede anche madrina di Arc-en-ciel, un’associazione di riconosciuta utilità pubblica che si dedica ai bambini malati. Ora è legata allo chef-star francese Cyril Lignac più giovane di 10 anni. Compie 50 anni e la Francia l’ha nominata “Ambasciatrice del fascino francese” in Estremo Oriente. Niente chirurgia estetica o ritocchini per Sophie che preferisce mostrare tranquillamente il suo volto al naturale. Per lei “Il tempo delle mele” non è mai passato.