“Dieci milioni di rupie a chi ti brucerà viva”. Minacce choc all’attrice protagonista del film

Minacce all’attrice protagonista e al regista del film “Padmatavi”, di Sanjay Leela Bhansali. La cosiddetta “Casta dei Cavalieri” ha offerto una ricompensa a chi “brucerà viva” la star Deepika Padukone, nelle vesti sul grande schermo della regina indù Rani Padmavati. Il debutto della pellicola era previsto nelle sale il primo dicembre, ma la censura ha imposto la sospensione. La decisione ha scatenato molte polemiche.

b3acbae106571987ce1caa80170da4f2La ricompensa offerta a chi la brucerà è di dieci milioni di rupie, ovvero oltre 130.000 euro. Il film è tratto da “Padmavat”, un poema epico del XVI secolo che racconta il lungo assedio del Chittor Fort nel 1303 e la storia di una regina indù che per non finire nelle mani del sultano di Delhi, Alauddin Khalji, decide di darsi fuoco insieme a tutte le altre donne.
Dopo lo stop della censura, il gruppo Akhil Bhartiya Kshatriya Mahasabha (Abkm) ha organizzato una manifestazione in Uttar Pradesh bruciando in un parco un centinaio di gigantografie dell’attrice protagonista e del regista. Inoltre il responsabile della sezione giovanile dell’Abkm, Bhuvneshwar Singh, ha detto che “Deepika dovrebbe sapere cosa si prova ad essere bruciati vivi”: “L’attrice – ha aggiunto – non potrà mai immaginare il sacrificio della regina. Siamo pronti a dare 10 milioni di rupie a chi dovesse bruciarla viva”.

Miriana Trevisan, accuse di molestie al marito di Eva Henger. L’ex pornostar risponde così

«Sconcertanti sono le dichiarazioni della signora Trevisan in relazione ai lavori fatti per il film ‘Bastardi’». A dirlo è l’avvocato Michele Cianci, di Barletta (Bat), che rappresenta la produzione di quella pellicola, e cioè la vedova di Nicolino Matera, Luciana Conti. Il film fu girato in Puglia, a Trani, nel 2006 e le dichiarazioni a cui si riferisce Cianci, sono quelle dell’attrice Miriana Trevisan la quale, nei giorni scorsi, in un’intervista a ‘Vanity fair’, ha accusato il produttore esecutivo di quel film, Massimiliano Caroletti, di averla molestata durante le riprese e, al suo diniego, di avere ridimensionato il suo ruolo, da coprotagonista a sordomuta con poche scene. La showgirl napoletana ha accusato di molestie anche il regista Giuseppe Tornatore».

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«La signora Trevisan – spiega l’avv.Cianci – non ha fatto alcun provino con il signor Caroletti, in quanto lo stesso non aveva alcun potere nel decidere i ruoli del film, potere attribuito esclusivamente al regista e al produttore Nicolino Matera». Il legale spiega che l’attrice fu scelta in quel ruolo, di sordomuta, perché le era consono e che non fu Caroletti a deciderlo. Chiarisce, inoltre, che sottoscrivendo il contratto, Trevisan sapeva e aveva accettato il suo ruolo senza essere costretta da alcuno.
«Sconcertanti sono le dichiarazioni della signora Trevisan in relazione ai lavori fatti per il film ‘Bastardi’». A dirlo è l’avvocato Michele Cianci, di Barletta (Bat), che rappresenta la produzione di quella pellicola, e cioè la vedova di Nicolino Matera, Luciana Conti. Il film fu girato in Puglia, a Trani, nel 2006 e le dichiarazioni a cui si riferisce Cianci, sono quelle dell’attrice Miriana Trevisan la quale, nei giorni scorsi, in un’intervista a ‘Vanity fair’, ha accusato il produttore esecutivo di quel film, Massimiliano Caroletti, di averla molestata durante le riprese e, al suo diniego, di avere ridimensionato il suo ruolo, da coprotagonista a sordomuta con poche scene. La showgirl napoletana ha accusato di molestie anche il regista Giuseppe Tornatore».
«La signora Trevisan – spiega l’avv.Cianci – non ha fatto alcun provino con il signor Caroletti, in quanto lo stesso non aveva alcun potere nel decidere i ruoli del film, potere attribuito esclusivamente al regista e al produttore Nicolino Matera». Il legale spiega che l’attrice fu scelta in quel ruolo, di sordomuta, perché le era consono e che non fu Caroletti a deciderlo. Chiarisce, inoltre, che sottoscrivendo il contratto, Trevisan sapeva e aveva accettato il suo ruolo senza essere costretta da alcuno.
La pellicola, girata con l’intento di riprendere il genere cinematografico degli anni Settanta in versione pulp, diretto da Federico Del Zoppo e Andrés Arce Maldonado, aveva nel cast attori quali Franco Nero, Barbara Bouchet, Don Johnson, lo stesso Caroletti e la sua futura moglie, l’ex pornostar Eva Henger, oltre a Enrico Montesano, Giancarlo Giannini e altri. «Si immagini – sottolinea Cianci – se la signora Trevisan, che aveva recitato solo in due film (»La nipote di Barbablù« e »Film D«), poteva non accettare un qualunque ruolo nel film ‘Bastardì».
Sulle presunte avances di Caroletti, poi, l’avvocato riferisce che «era troppo preso dall’amore per la Henger, tanto che spesso Matera lo rimproverava». Durante le riprese, inoltre, ci furono i festeggiamenti per la promessa di nozze degli attuali coniugi Caroletti – Henger. «Conoscendo la signora Henger – aggiunge Cianci – non le sarebbe sfuggito un tentativo di tradimento del promesso sposo». «Fatte queste precisazioni – conclude – invito e diffido la signora Trevisan a parlare in modo diffamatorio di uno dei ‘suoì tre film, riservandomi di promuovere azione a tutela dei sacrifici fatti da Nicolino Matera e dalla signora Luciana Conti, anch’ella sempre presente sul set di ‘Bastardì».

Johnny Depp ubriaco sul red carpet di “Assassinio sullʼOrient Express”

Con un vestito nero semplice e un papillon sciolto, Johnny Depp si è presentato a Londra alla première mondiale del film di Kenneth Branagh, “Assassinio sull’Orient Express”.

C_2_fotogallery_3083789_0_imageL’attore è apparso visibilmente dimagrito e il quotidiano The Sun ha riportato la notizia che fosse completamente ubriaco ed emanasse odore di alcool mentre sfilava sul red carpet, camminando a fatica all’interno della Royal Albert Hall. Secondo il Daily Mail, la star aveva iniziato a festeggiare la sera prima al club londinese “The Box”, dove avrebbe alzato il gomito. Il film, tratto dal famoso romanzo di Agatha Christie, arriverà sui nostri schermi il 6 dicembre e vede come protagonisti anche Michelle Pfeiffer, Penelope Cruz, Willem Defoe e Judi Dench.

La verità di Muccino: «Weinstein? Non solo a Hollywood, quelli come lui sono dovunque»

A Ischia, nella magnifica villa a picco sul mare di Forio dove sta girando da più di un mese, Gabriele Muccino si sente come Ulisse a Itaca. «A casa tutti bene» è il film del ritorno in Italia dopo la grande avventura americana, è il ritorno ai temi che sente più vicini e che nutrono da sempre il suo cinema: la famiglia, l’esplosione dei sentimenti, i conflitti, le emozioni.

C_2_articolo_3102349_upiImageppMa è segnato, questo ritorno, dall’esperienza inevitabile del tempo trascorso, ed è spesso un bene, un balsamo dell’anima: raccontando con foga fluviale la storia di «un film corale 2.0», parlando di sé Muccino usa più volte la parola «pacificato». Dice: «Ho elaborato tutto ciò che la vita mi ha tolto e mi ha dato». Alle spalle i contrasti con il fratello Silvio, i dodici anni a Hollywood, i rapporti con le major, gli alti e bassi del successo. «Ho elaborato. Il cinema è la mia cura, invece di andare dall’analista mi metto a scrivere una sceneggiatura e mi sento risolto».

Abbronzato, dimagrito, sorridente, seguito amorevolmente dalla moglie Angelica, costumista del film, e dalla figlia bambina Penelope, sul set il regista di «L’ultimo bacio» e «La ricerca della felicità» si muove come un patriarca benevolo. Al centro di «A casa tutti bene» una grande famiglia allargata che si riunisce per festeggiare le nozze d’oro dei genitori Stefania Sandrelli e Ivano Marescotti; figli, nonna, generi e nuore, nipoti e cugini, ex mogli e mariti fedifraghi, interpretati dal meglio del cinema italiano: Pierfrancesco Favino e Stefano Accorsi, Claudia Gerini e Sabrina Impacciatore, Valeria Solarino e Carolina Crescentini, Massimo Ghini e Giampaolo Morelli, Gianmarco Tognazzi e Gianfelice Imparato, Sandra Milo e Giulia Michelini. Tutti insieme, appassionatamente, con le migliori intenzioni e l’abito da cerimonia in valigia. Ma una tempesta improvvisa li costringe a fermarsi sull’isola per tre giorni e la convivenza forzata dà la stura a inquetudini, infelicità, tradimenti e gelosie. «Tutti sono costretti a confrontarsi con il passato e con i propri demoni», spiega Muccino. A togliersi la maschera e a guardare negli occhi la vita. «La storia è un crocevia di passioni e di spasmi febbrili verso la possibilità di essere più felici e meno vulnerabili». E la famiglia, che cosa rappresenta, oggi, per Muccino? «È il villaggio primordiale, il luogo da cui si parte e a cui si torna. Si fugge per non assomigliare ai propri genitori, alla fine diventiamo incredibilmente simili a loro. I miei film precedenti erano come tasselli di un mosaico, questo li racchiude tutti».
Nel salone bianco e azzurro di villa Gancia si gira una scena d’insieme: «Siamo pronti? Allora andiamo…» dice allegra la Sandrelli uscendo nel sole del patio con il codazzo dei parenti. Ischia, tutt’intorno, è un’esplosione di colori e di profumi. Muccino ha girato anche al Castello Aragonese, a Sant’Angelo e in altri posti di grande bellezza, ma sullo schermo l’isola non avrà nome: «Dovevamo dare l’idea di un luogo piccolo, dal quale fosse impossibile evadere, l’abbiamo costruito mettendo insieme le tante magnifiche location di Ischia». Fare un film, spiega, significa sempre mettere in gioco una parte importante di sé. «Questo ritorno in Italia dopo la lunga parentesi negli Stati Uniti mi racconta moltissimo, nel film c’è la mia visione del mondo e delle relazioni umane. Un’autenticità che non finisce di stupirmi. Ne avevo bisogno, come regista e come uomo». La lezione più importante imparata a Hollywood, qual è? «Che tutto è relativo e tutto può succedere. Il viaggio è un’esplorazione della vita in tutti i sensi. Io ho viaggiato e ho conosciuto me stesso in maniera imprevedibile». Tra i pochissimi italiani ad aver lavorato con le major, che idea si è fatta del caso Weinstein? Sorpreso dallo scandalo sessuale che ha travolto l’ex mogul della Miramax? «Non è stata una sorpresa, ma è sorprendente l’aspetto violentissimo e criminoso delle azioni. Che ci fosse questa corte intorno a Weinstein è addirittura una non-notizia». Dobbiamo aspettarci altri casi, ci sono in giro altri Weinstein, secondo lei? «Ce ne sono ovunque, non c’è bisogno di andare fino in America per trovarli».
L’Italia di oggi, con i suoi cambiamenti, le lacerazioni e gli strappi, nel film si vedrà poco: «Nelle relazioni umane le dinamiche non cambiano né la storia racconta un tempo specifico. La tempesta isola i nostri personaggi dal mondo esterno, poi l’arrivo sulla terraferma li riporterà nella caotica esistenza quotidiana». Ma questa, semmai, è un’altra storia.
«A casa tutti bene», prodotto dalla Lotus con Rai Cinema, musiche di Nicola Piovani, uscirà il 14 febbraio, a San Valentino e l’idea al regista piace moltissimo: «In fondo parliamo d’amore, no?». I cinquant’anni compiuti a maggio lo fanno sentire come «un Ulisse più anziano, capace di guardare e raccontare le cose in modo più oggettivo, o meglio, meno impulsivo». Ma le passioni restano. Con Ischia, per esempio, confermata come location anche dopo il terremoto di agosto, il legame è antico e sotterraneo: «Mia madre è nata sull’isola ed io ci sono venuto tante volte in vacanza da piccolo. Poi mio padre, qualche giorno fa, mi ha raccontato che sono stato concepito proprio a Forio. E così sono tornato, senza saperlo, al Big Bang della mia esistenza».

Venezia 74: applausi e risate per “Ammore e Malavita”, musical contro il “gomorrismo”

Tante risate e sette minuti di applausi a scena aperta, hanno accolto la proiezione stampa di “Ammore e Malavita” di Marco e Antonio Manetti, terzo film italiano in concorso a Venezia 74. Il musical, che uscirà in sala il 5 ottobre, ambientato a Napoli con Carlo Buccirosso nei panni del boss e Giampaolo Morelli sicario alla James Bond, ha divertito e convinto gli spettatori.

C_2_articolo_3093096_upiImageppE’ un grande omaggio alle sceneggiate napoletane”, ha detto all’ANSA Giampaolo Morelli, che interpreta Ciro il sicario del boss don Vincenzo ‘o re do ‘pesce’ (Carlo Buccirosso), che ritrova la fidanzatina dell’adolescenza Fatima (Serena Rossi) e scappa dal suo destino. “Mi sento un mix tra John Travolta e Mario Merola”, ha aggiunto parlando del suo personaggio “Ciruzzo o ninja, freddo, silenzioso, capace di uccidere con le arti marziali, con i coltelli e con kalashnikov”.
Secondo film napoletano dei Manetti Bros, dopo “Song ‘ e Napule”, “Ammore e Malavita” racconta di don Vincenzo, il Boss e “re d’o pesce” di Pozzuoli, che, salvo dopo un attentato, pianifica con la moglie, Claudia Gerini di farsi credere morto, come 007 in “Si vive solo due volte”, per rifarsi una vita ai Tropici.
A mettere il bastone tra le ruote del novello James Bond c’è però un’infermiera, ovvero il primo e indimenticabile amore di Giampaolo Morelli appunto, il sicario del Boss.

Macaulay Culkin di ‘Mamma ho perso l’aereo’, dimenticate queste foto: ecco com’è oggi

Per noi resterà sempre il piccolo Kevin, capace di farci divertire ed emozionare. Eppure l’infanzia di Macaulay Culkin, l’attore protagonista di ‘Mamma ho perso l’aereo’, è finita molto presto e questo ha finito per avere conseguenze sulla sua vita personale.
Ritrovatosi star a soli 10 anni, e quasi completamente dimenticato vent’anni dopo, diverso tempo fa Macaulay aveva preoccupato non poco tutti i fan, dopo essere apparso invecchiato e provato dagli eccessi in alcune foto scattate in strada.

macaulay-culkin-ieri-e-oggi-defaultLa vita dell’attore e musicista non fu facile, una volta scemato il successo dei film che lo avevano reso noto in tutto il mondo. A livello personale, infatti, Macaulay ne ha viste di tutti i colori: i suoi genitori, che non erano sposati, litigarono per l’affidamento quando si lasciarono e si scoprì che il padre aveva dilapidato tutto il patrimonio del figlio, all’epoca 15enne. A soli 18 anni poi arrivò il matrimonio con la coetanea Rachel Miner, durato quattro anni, fino al 2002, anno in cui Macaulay conobbe e iniziò una relazione con Mila Kunis.

DFn4y2gWsAQHmDh_27153933Le dipendenze da alcol e droga però rimasero una costante nella vita dell’ex bambino prodigio di Hollywood, accentuate nel 2008 dal lutto per la morte della sorella Dakota, travolta e uccisa da un pirata della strada a Los Angeles. La fine della storia con Mila Kunis, nel 2011, sembrava il preludio al peggio. Quegli scatti ‘rubati’ in strada misero in ansia e in allarme tutti i fan dell’attore.
Da allora (era il 2012) ne è passato di tempo e Macaulay Culkin, oggi 37enne, sembra un’altra persona rispetto a quella avvistata e immortalata in quelle foto che fecero il giro del mondo. Ecco come appare oggi l’attore: decisamente ringiovanito e in forma, lontano dalle pessime condizioni psico-fisiche che avevano allarmato lo showbiz e non solo. Sulle condizioni delle scarpe, a questo punto, possiamo anche sorvolare…

Susanna Messaggio contro Malena, l’accusa choc: “Non puoi fare sesso con chiunque, vai da uno psichiatra”

ROMA – È uno scontro tra morali differenti quello che va in onda alla Gabbia Open, il programma di La7 condotto da Gianluigi Paragone. Da un lato Malena, la pornodiva musa di Rocco Siffredi ed ex naufraga dell’Isola dei Famosi. Dall’altra Susanna Messaggio, storica showgirl di Canale 5.
Come riporta il sito Dagospia, nel corso della puntata dedicata alla pornografia, l’ex valletta di Mike Bongiorno va all’attacco di Malena: “Una donna vera non fa film hard, il sesso non puoi farlo con chiunque, fossi in te andrei da uno psichiatra”.

41663081Non è tutto. Messaggio rincara la dose: “Questa ragazza ha problemi di anaffettività, io non sono una bacchettona…”.
E Malena ribatte: “Perché gli uomini come Rocco che fanno pornografia sono considerati eroi nazionali e le donne non possono farla?”.

Tom Cruise, i retroscena: “Negli Anni 80 alternava Bibbia e sesso orale”

Gli Anni Ottanta per Tom Cruise sono stati all’insegna del sacro e del profano. A rivelarlo l’attore Curtis Armstrong, suo compagno di set nel film del 1983 “Risky Business”. Nel suo libro di memorie ha infatti raccontato: “Mi confessò che leggeva qualche passo della Bibbia ogni sera prima di dormire, ma una notte trovai una fila di ragazzine davanti alla sua porta. Sapeva destreggiarsi bene tra studi biblici e sesso orale”

C_2_fotogallery_3080066_0_imageLa star de “La rivincita dei nerd” ha messo nero su bianco tutti i retroscena dell’estate selvaggia passata con Tom Cruise. Negli estratti pubblicati da “Hollywood Reporter” racconta che “non era un segreto che Tom avesse una relazione con Rebecca De Mornay (sua partner nel film ndr.). Il flirt però finì sul nascere per la presenza di Harry Dean Stanton, con cui lei si vedeva e che era spesso sul set”.
La delusione d’amore spinse Cruise a tenersi impegnato nel tempo libero: “Quando gli chiedevo di unirsi per un drink mi rispondeva che doveva allenarsi e studiare le battute. Inoltre leggeva sempre qualche passo della Bibbia prima di andare a letto, mi diceva che lo faceva per rimanere sulla retta via”
Ma a quanto rivela Armstrong, Tom trovò consolazione anche fuori dalle sacre scritture. “Una notte tornai tardi e trovai tre o quattro ragazzine in fila fuori dalla sua camera. Pensai che si sarebbe arrabbiato per quelle ragazze sexy che interferivano con la lettura della Bibbia, quindi chiesi loro se potevo aiutarle in qualche modo” ha svelato. “Mi fissarono un attimo e poi vidi un’altra che usciva dalla camera aggiustandosi i capelli, mentre la prima della fila entrava: era un ragazzo che sapeva come far coincidere con successo gli studi biblici e il sesso orale”.

Patrizia Pellegrino e Malena, volano parole grosse: “Sei una prostituta”

Il Pomeriggio di canale 5 ci ha abituati a un salotto piuttosto litigioso, sapientemente condotto da Barbara D’Urso.
Uno dei temi affrontati durante la giornata è stato quello dedicato alle “donne troppo nude sui social e in tv” e tra le ospiti la ex pornostar Selen e l’ex concorrente della dodicesima edizione de L’Isola dei Famosi, Malena.

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Quest’ultima ha raccontato di aver appena finito di girare un nuovo film con il suo talent scout Rocco Siffredi, tra un sorrisino ironico e l’altro è arrivata come un fulmine a ciel sereno Patrizia Pellegrino.
La bionda showgirl in collegamento ha attaccato duramente Malena utilizzando parole molto forti che hanno sorpreso sia la padrona di casa che le altre ospiti.
La Pellegrino ha iniziato dicendo che bisognerebbe vergognarsi di fare la pornostar, che chi fa quel lavoro non ha morale e soprattutto fa vergognare la propria famiglia, ma la frase che ha colpito di più è stata “Nel momento esatto in cui tu vendi il tuo corpo tu sei una prostituta”.
Una frase che ha scatenato il putiferio con tutte le ospiti che hanno supportato Malena, anche la D’Urso ha fatto fatica a portare ordine in studio, mentre la diretta interessata è stata molto più serena : “Lei non si deve permettere – ha detto Malena – la nostra professione è un’arte, è un mestiere”.

Nicole Scherzinger, la sexy ex Pussycat Dolls balla… “Dirty Dancing”

Nel 2010 ha vinto a “Dancing with the Stars” e a sette anni di distanza Nicole Scherzinger, ex Pussycat Dolls, torna a ballare, sexy e sinuosa, nel reboot per la tv del film cult “Dirty Dancing”.

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Nella nuova serie televisiva, che debutta il 24 maggio su ABC, sarà l’insegnante di ballo Penny Rivera, che rimane incinta e deciderà di abortire lasciando così a Baby (nel film originale Jennifer Grey, nel remake Abigail Breslin) l’onere di sostituirla tra le braccia di Johnny (il mitico Patrick Swayze, ora interpretato da Colt Prattes) per il ballo di fine stagione al villaggio vacanze.
Su Instagram la Scherzinger, che è giudice a “Dancing with the Stars”, ha postato uno scatto super sexy del dietro le quinte dello show televisivo, dove proprio con Prattes, ballerino professionista, si è esibita in un “dirty dancing” per annunciare il debutto del reboot televisivo del film. Del suo ruolo Nicole ha detto: “Quando ho saputo che avrei dovuto interpretare Penny, che voleva abortire, avevo deciso di non accettare la parte. Io sono contraria all’aborto”… Non resta che aspettare di vedere se i nuovo interpreti sapranno regalare le stesse emozioni degli storici personaggi.