Gigi D’Alessio picchiò i paparazzi: chiesti tre anni per il cantante

La Procura di Roma ha chiesto una condanna a tre anni di carcere per il cantante Gigi D’Alessio, accusato di rapina. Si tratta una vicenda che risale all’11 gennaio del 2007: una lite scoppiata fuori l’abitazione dell’artista tra lo stesso D’Alessio, il suo assistente e due fotografi che cercarono di immortalare la sua residenza.

1472718001228.jpg--gigi_d_alessio_e_finito_sul_lastrico___non_ho_piu_un_soldo__ecco_cosa_faro_adesso_A chiedere la condanna il pm Cristiana Macchiusi davanti ai giudici della prima sezione penale. La sentenza è attesa per il 22 giugno. Nel corso della scorsa udienza D’Alessio, difeso dall’avvocato Francesco Compagna, si era difeso negando la rapina: «Non è certo mia abitudine litigare, ero a casa mia all’Olgiata e fui avvertito dai custodi che erano stati allontanati due paparazzi che cercavano di fotografare la mia abitazione. Loro si misero di fronte a casa mia, appostandosi sulla braccianese da dove si vede bene la mia casa».
D’Alessio ha aggiunto che «di fronte alla loro insistenza, decise di affrontarli uscendo da casa assieme al suo assistente, volarono delle parole grosse quando incontrò i due paparazzi. Ci fu anche una colluttazione: »io chiedevo le fotografie ma mi dissero che non avevano fotografato nulla. Le macchine fotografiche – ha concluso – non le presi per impadronirmene ma furono i fotografi a consegnarmele per dimostrare che non avevano fatto foto. I borsoni con gli apparecchi li diedi poi ai carabinieri che hanno fatto un regolare verbale«.

Proposte indecenti all’impiegata. Lei dice “no” al capo: “Perseguitata”

L’impiegata modello che viene colpita dal tumore e rientra in anticipo al lavoro. Poi le proposte indecenti del capo: rifiutate. Infine, secondo la tesi accusatoria, la ritorsione con mobbing e violenza sessuale.

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A vivere questo calvario una mamma 40enne trevigiana, con due figli, che lavora in un grande ipermercato. L’impiegata ha prima sopportato poi ha chiesto aiuto ai vertici aziendali. Ma quando l’ostracismo le ha minato la salute e le proposte oscene sono degenerate in contatto fisico si è rivolta alla Procura. A occuparsi delle indagini, coordinate dal pm Gabriella Cama, i carabinieri. Le prove raccolte, è filtrato, sembrerebbero confermare le parole dell’impiegata.

Messina, Ylenia difende l’ex dalla D’Urso. Il duro attacco di Selvaggia Lucarelli

Ylenia Grazia Bonavera, la 22enne di Messina ustionata dall’ex fidanzato Alessio Mantineo, continua a difendere il suo uomo ribadendo che non è stato «Il suo Alessio». Il Pm però resta fermo nelle accuse verso il 24enne, contro il quale spunta anche una prova importante: l’uomo sarebbe stato ripreso mentre riempiva una bottiglia di benzina in un distributore automatico.

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Ylenia è stata intervistata a Pomeriggio 5 dove ha continuato a negare le accuse verso Alessio arrivando ad attaccare la madre, convita che l’autore dell’aggressione sia stato proprio l’ex fidanzato della figlia. Ad intervenire a riguardo c’è anche Selvaggia Lucarelli che dedica a quanto accaduto in puntata un lungo post sulla sua pagina Facebook. «Oggi a Pomeriggio 5 si è celebrata la morte di ogni lotta contro il femminicidio oltre che un teatrino avvilente». La Lucarelli racconta quanto accaduto in diretta: «La madre ha fatto irruzione nella stanza, ha chiesto di interrompere l’intervista, lei le ha urlato stronza, ha detto che la madre lo odia perché la vuole vedere con un avvocato o un comandante, poi ha definito la D’Urso “la più grande trasmettitrice con le palle”, ha detto che vuole andare da lei in studio domani, che Alessio la amava troppo per fare una cosa del genere e infine l’apoteosi: lei già 4 anni fa “era stata incendiata” da non si sa chi, aveva detto tutto ai carabinieri ma poi i carabinieri purtroppo si sa, arrestano chi vogliono loro.». Poi la D’Urso chiede alla ragazza: «”Ma lo sai che ci sono uomini che fanno queste cose per troppo amore?”. Per troppo amore. Ecco. Se c’è un messaggio sbagliato è questo: associare l’amore alla delinquenza. Perché se dai fuoco alla tua ragazza sei un delinquente. Punto. Non sei troppo innamorato, sei troppo criminale per stare fuori di galera». Poi Selvaggia esprime la sua opinione attaccando la conduttrice: «Alla fine di questa faccenda di cui sarebbe meglio per il bene di tutte le donne non sapere più nulla se non la fredda cronaca, si trova solo la conferma del fatto che ahimè, esistono anche vittime complici del loro carnefice. Di una dipendenza psicologica malata e pure della loro ignoranza, che in questo caso ha un peso specifico importante. E la trasmettitrice con le palle, se proprio è in prima linea nella lotta contro il femminicidio, dovrebbe lasciare Ylenia agli psicologi anziché a questi teatrini che possono alimentare un’idea malsana, oscena e già parecchio strisciante: “Certe donne se lo meritano”. No, neanche Ylenia se lo merita. Solo che non vuole essere aiutata e oggi farla parlare in tv o suoi giornali è solo un insulto nei confronti di chi ha denunciato, di chi ha avuto coraggio, di chi voleva vivere».

Nina Moric scende in campo per Lapo Elkann in tv: “Lo difendo, sta attraversando un momento difficile”

A “Domenica Live”, nel salotto di Barbara d’Urso, si parla del caso Lapo Elkann. Dopo l’arresto a New York del rampollo di casa Agnelli, i vip si schierano pro e contro. A difenderlo ci pensa Nina Moric: la showgirl non “giustifica la condotta” ma lo sostiene dal punto di vista umano: “E’ stato attaccato ovunque, gliene hanno dette di tutti i colori, è un ragazzo che sta attraversando un periodo difficile, lo si capisce dalle condizioni in cui si è ridotto”.

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“E’ una persona non in grado di intendere e volere. Considerando tutte queste fragilità credo che non dobbiamo essere crudeli nei suoi confronti. Basta puntare sempre il dito verso il prossimo”, prosgeue la Moric.
Nina però il dito lo punta sulla famiglia Agnelli: “Io avrei evitato di chiamare la polizia, perché a quanto ho capito Lapo ha chiamato il fratello che si è rivolto alle forze dell’ordine. Un personaggio pubblico di una famiglia ricchissima, che chiama i familiari e dice di essere sotto ricatto e chiede 10 mila dollari suona strano…”.

Diffamò la ‘Dama Bianca’ in diretta tv: Pippo Baudo a giudizio

Rinvio a giudizio per Pippo Baudo, accusato di diffamazione per aver, nel marzo del 2014, durante tre trasmissioni tv, espresso giudizi su Federica Gagliardi, conosciuta come la ‘dama bianca’ e già nota per aver accompagnato nel 2010 l’allora premier Silvio Berlusconi in Canada per il G8 di Toronto.

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Il commento si riferiva all’arresto della Gagliardi, avvenuto a Fiumicino nel marzo del 2013, quando la donna venne trovata in possesso di 24 chili di cocaina. Per la vicenda, la Gagliardi è stata condannata nel giudizio di I grado, fatto a Napoli, a tre anni e quattro mesi di reclusione. Il rinvio a giudizio per Baudo è stato deciso dal gup di Roma Costantino De Robbio e il processo è stato fissato davanti al giudice monocratico della VI sezione del Tribunale per il 21 febbraio 2018.
I fatti risalgono a due anni fa: Baudo fece il commento sulla vicenda nel corso di tre programmi su Raiuno, La7 e Radio24. Nel giudizio di oggi la Gagliardi era costituita parte civile assistito dall’avvocato Nicola Capozzoli, mentre Baudo era assistito dagli avvocati Jacopo Pensa e Fabrizio Siggia.

Diletta Leotta (s)vestita Asics per la corsa

Diletta Leotta è senza dubbio uno dei personaggi più seguiti in Italia nel 2016. La bionda giornalista di Sky è balzata recentemente anche agli onori della cronaca per un brutto episodio di hackeraggio del suo telefono, che ha portato alla diffusione online di foto privatissime e molto rivelatrici.

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La conduttrice della Casa della Serie B, amatissima dai tifosi, si è rialzata a testa alta, è tornata attiva sui social e sorridente in tv.
Oltre alla preparazione sportiva, Diletta Leotta può contare su un fisico perfetto e una bellezza innegabile. Ed è proprio la passione per lo sport che l’ha aiutata a ottenere quel corpo tonico.

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Tra un impegno e l’altro la 25enne di Catania, ormai trasferitasi da anni a Milano, non rinuncia a un po’ di running.
“Questa mattina mi dedico allo sport! Un sano allenamento al parco per cominciare bene la giornata!”, scrive Diletta su Instagram, tra i commenti adoranti dei follower. Per il running la Leotta sceglie Asics, brand che la firma dal reggiseno alle sneakers. “Qui splende il sole…”, scrive Diletta Leotta in un altro scatto, abbigliata un po’ leggera con canotta e micro shorts in questo freddo ottobre. Ma comunque molto più vestita che in certe foto che hanno fatto il giro del web.

“Amici” choc: l’ex ballerino, Marcus Bellamy strangola e uccide il fidanzato poi scrive su FB

“Perdonami, l’ho fatto perchè ti amo. Lui mi ha detto che odio e amore sono la stessa cosa. Perdonami. Non so quel che faccio. L’ho fatto per amore. Per dio. In alto” .
Con questo post delirante Marcus Belamy,32 anni, ex ballerino di “Amici di Maria De Filippi” , ha confessato lo scorso venerdì di aver ucciso il suo fidanzato.

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La notizia choc è arrivata in Italia con qualche giorno di ritardo ma ha colpito davvero tutti. In tanti hanno commentato increduli l’azione del ballerino che dopo un violento litigio ha strangolato il compagno Bernardo Almonte in un appartamento del Bronx, molti i commenti in italiano .
Dopo aver pubblicato il post, Bellamy ha confessato l’omicidio al vicino di casa e poi si è messo a pregare sul marciapiede.
Totalmente fuori controllo è stato arrestato e portato in ospedale poiché accusava forti doliri al petto, e dalla diagnosi sembrerebbe avere forti squilibri mentali.
Dopo l’esperienza nel 2009 con il talent mediaset, Bellamy, prima di tornare in America è stato anche uno dei ballerini di Alessandra Amoroso.

“Corona a Capri? Non era adeguato”. Ecco cos’ha deciso il giudice

Costeranno cari gli scatti hot a Capri a Fabrizio Corona che  non potrà «abbandonare il territorio della regione Lombardia», né fare viaggi all’estero e dovrà tenere una condotta «adeguata» al percorso di affidamento ai servizi sociali. Queste sono le nuove prescrizioni disposte dal tribunale di sorveglianza di Milano per l’agente fotografico che qualche settimana fa è andato in vacanza a Capri senza «alcuna autorizzazione».

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Le fotografie pubblicate dai media a fine maggio e che ritraevano Fabrizio Corona, affidato in prova ai servizi sociali e tornato a vivere a casa sua lo scorso ottobre, su una barca a Capri durante un week end, con tanto di effusioni ‘hot’ tra lui e la cantante Silvia Provvedi, sono immagini che mostrano una «condotta non adeguata» al percorso che sta seguendo per scontare la pena. Lo spiega il giudice del Tribunale di Sorveglianza di Milano Giovanna De Rosa nel provvedimento, notificato all’ex ‘re dei paparazzì lo scorso 14 luglio, con il quale ha rettificato le prescrizioni disponendo, tra le altre cose, che non potrà lasciare la Lombardia.  Lo scorso 6 luglio, era stato il sostituto pg Antonio Lamanna a chiedere al giudice accertamenti e chiarimenti proprio su quelle foto e su quella vacanza. Nel suo provvedimento il giudice chiarisce che la Sorveglianza non ha mai concesso alcun «intervallo di vacanza» a chi è in affidamento. Corona, tra l’altro, non potrà diffondere immagini, né parlare «pubblicamente» dei suoi processi.  IL GIUDICE ​In pratica, il sostituto pg Lamanna ha chiesto al giudice De Rosa se l’ex ‘re dei paparazzì fosse stato autorizzato alla vacanza e se avesse rispettato, anche alla luce di quelle foto apparse sui media, i profili di «continenza» previsti nel percorso di un affidato ai servizi sociali. E il giudice col suo provvedimento ha dato una sorta di ‘ammonizionè a Corona con relativa ‘strettà sulle prescrizioni che mano a mano erano state allargate nei mesi scorsi. E ciò, ha chiarito il giudice, alla luce di alcuni «episodi», tra cui la vacanza non autorizzata a Capri, che hanno dimostrato la «necessità» di tornare a limitazioni rigide, come quella di non lasciare la Lombardia.  Sono state ripristinate per l’ex ‘fotografo dei vip’ anche le precedenti limitazioni di orario: dovrà rimanere nella sua casa a Milano dalle 23 alle 7 del mattino. Il giudice, infatti, nel suo provvedimento mette in evidenza anche la «discontinuità» mostrata da Corona rispetto alle «regole» nel suo percorso di affidamento in prova. Dopo questo ‘cartellino giallò, Corona dovrà tenere una condotta «adeguata», dovrà essere autorizzato volta per volta per i suoi spostamenti lavorativi, non potrà parlare in pubblico della sua vicenda giudiziaria, né diffondere immagini. Il suo profilo pubblico di Facebook è fermo al 13 luglio scorso. Lo scorso 27 ottobre, Corona, prima scarcerato dopo due anni e mezzo di detenzione e poi affidato alla comunità di Don Mazzi, era potuto tornare a vivere nella sua casa perché aveva ottenuto, come chiesto dai legali Ivano Chiesa e Antonella Calcaterra, l’affidamento in prova «sul territorio».

Ucciso il cantante Jano Fuentes. Era un’altra stella di “The Voice”

Un omicidio misterioso, che getta un’ombra sinistra sul talent “The Voice”, probabilmente il più famoso del mondo. Un cantante di Chicago apparso nella versione messicana di “The Voice’ nel 2011 è morto dopo essere stato raggiunto da tre colpi d’arma da fuoco in un agguato, mentre festeggiava il suo compleanno con gli amici.

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L’ufficio del medico legale della contea di Cook ha confermato che il quarantacinquenne Alejandro Jano Fuentes è morto ieri dopo essere stato colpito alla testa nel sudovest di Chicago. L’omicidio di Fuentes arriva a meno di una settimana da quello di Christina Grimmie, apparsa nella versione statunitense dello show e uccisa dopo una performance a Orlando in Florida mentre firmava autografi.

Fedez dà un pugno a un collega durante un festival: ma il suo staff smentisce tutto

Ancora problemi per il rapper Fedez che si rende protagonista di notizie che, ancora una volta, non hanno nulla a che fare con la musica. Questa volta sembra proprio che abbia perso le staffe e aggredito con un pugno il suo collega McCece durante il Nameless Music Festival di Barzio, in provincia di Lecco.

image (47) Nei giorni scorsi, tra i due, sarebbero volate parole grosse su Facebook e così quando Fedez ha incontrato personalmente McCece durante l’evento, gli ha chiesto di ripetere ciò che aveva scritto sul social network. Proprio mentre McCece stava per rispondergli, secondo la ricostruzione fatta da alcuni testimoni, Fedez gli avrebbe sferrato un pugno: i due sono stati separati dalle persone presenti nel momento dell’aggressione. E’ stato proprio McCece, con un lungo post su Facebook a voler denunciare l’accaduto e far conoscere a tutti la vicenda: “Ci ha provato in tutti i modi a rovinare il Nameless il ‘rapper’ Fedez! Tirarmi un pugno alla domanda ‘?#?seigay?’ e farsi difendere dal suo buttafuori non fa Uomo! Non ti fa Artista! Non ti fa nemmeno onore! Presento questo Festival da sempre e venire qui ad alzare i toni con Alesso e con me dovrebbe farti capire che hai bisogno di aiuto. ?#?difesodalleguardiedelcorpo?! Tu ne hai bisogno io no!”.
Sul sito de Il Giornale, inoltre, è intervenuto anche l’amministratore di aNight, la società che ha organizzato il festival, Alberto Fumagalli: “Premetto che Fedez è un amico ed è un personaggio molto particolare, sopra le righe. Ci tengo a precisare che ciò che è successo è solamente una vicenda privata tra i due e il Nameless Music Festival si dissocia. Sia Fedez sia McCece sono molto stimati da noi e sappiamo quanto tengano a questo festival, che stiamo facendo crescere e che vogliamo sia solo ricordato per la musica e il divertimento”.  Sulla vicenda non si è fatta attendere la replica dello staff di Fedez su Rockol.it:  “Oramai è tutto chiaro: Fedez fa notizia e va dipinto come il tatuato cattivo che regala risse in ogni dove.
Se gli entra in casa un vicino che gli sferra un pugno, è colpa di Fedez che “aveva la musica alta”.
Se all’ingresso di un locale gli spengono una sigaretta sulla macchina, è colpa sua, perché ha un’auto costosa.
Senza nascondere la nostra amarezza nei confronti di testate giornalistiche che diffondono notizie senza verificarne la veridicità, ci troviamo a smentire quella che risulta essere l’ennesima “notizia bufala”.  Nessuna rissa c’è stata al Nameless: in realtà, quello che i giornali individuano come “il collega”, e cioè un tale Mc Cece, si è prodotto in una serie di insulti discriminatori via social e non si è risparmiato in commenti allusivi, su un palco con microfono in mano, nei confronti di Fedez ed ora tenta di “gonfiare” l’episodio per ottenere pubblicità indiretta.    Ciò che è più grave è che questo soggetto risulta esser già stato posto all’attenzione del nostro ufficio legale, poiché da tempo agisce verso Fedez con provocazioni ed insulti, come da alcune immagini allegate: invitiamo a comprendere di chi stiamo parlando e valutare l’attendibilità del soggetto in questione. Ma d’altronde, una non notizia è una notizia ormai e per 15 minuti di popolarità un Dj sceglie di offendere un artista per cavalcare un’onda”.