Mette al mondo tre figli insieme a sua sorella, ora rischia la condanna: “Ci siamo innamorati”

Per anni hanno vissuto come una coppia normale, poi la verità è venuta a galla e sono finiti nei guai. Robin Price, per 30 anni ha nascosto a sua figlia di essere frutto di un amore incestuoso, quello tra lui e sua sorella.

41716160L’uomo e la donna per anni hanno vissuto come una coppia normale fino a quando la polizia non ha bussato a casa sua per chiedere delle spiegazioni. Price e sua sorella hanno avuto una lunga relazione da cui sono nati tre figli, due dei quali morti in tenera età. La più grande, che da tempo non vedeva la madre, ha deciso di saperne di più sulla donna e ha scoperto che in realtà era sua zia, sorella del padre. La donna, come riporta il Sun, dopo essersi separata, ha avuto un’altra famiglia con un altro uomo, ma il fratello ha mantenuto per tutto quasto tempo il segreto per tutelarsi legalmente e proteggere la figlia. L’uomo ha ammesso che tra loro era scoppiata una passione travolgente a cui non erano riusciti a sottrarsi, dopo aver appreso della gravidanza hanno deciso di amarsi come una coppia normale ma dopo alcuni anni si sono separati. L’indignazione della figlia, che l’ha spinta a denunciare i genitori, potrebbe costare cara ad entrambi che rischiano una condanna fino a 7 anni di carcere.

Usa, 17enne tenta il suicidio dopo mesi di sesso con la sua prof: “Mi ha usato”

La sua sorte è appesa a un filo sottilissimo. Jill Lamontagne, 29enne professoressa della Kennebunk High School nel Maine, in Usa, vive ore d’ansia in attesa dell’esito dell’inchiesta aperta su di lei per abusi sessuali su un minorenne da quando un suo studente 17enne, dopo aver tentato di suicidarsi, ha rivelato la lunga relazione a base di sesso che li legava e che lo aveva portato a innamorarsi perdutamente nonostante si sentisse in qualche modo “usato”. Jill, che nel frattempo è stata collocata in congedo dalla scuola e ha ricevuto l’ordine di non avvicinare più in alcun modo lo studente, non si era fatta scrupolo di attirare il ragazzo nella sua rete e di sfruttare ogni occasione per fare sesso in qualunque posto fosse possibile: in macchina, a scuola, persino a casa sua, nonostante fosse sposata e madre di due figli.

jill1-e1498751602865Lei gli raccontava di non avere rapporti sessuali con il marito da due anni, lui si innamorava sempre più, anche se nel frattempo cominciava a sentirsi usato, senza però riuscire a staccarsi da lei proprio perché la amava. Una situazione che alla fine il ragazzo non ha retto più e che lo ha portato a tentare di suicidarsi all’inizio di giugno ingerendo un gran quantitativo di pillole: sperava nel grande amore, invece alla fine la prof aveva scelto la propria famiglia e lui era caduto in depressione. Ora, dopo essere stato salvato per un pelo, e dopo che la madre ha scoperto il suo diario al quale affidava i suoi tormenti, ha vuotato il sacco, dicendo prima di averlo fatto per una ragazza e raccontando poi tutti i dettagli della vicenda, confermando così tutte le voci che da tempo si rincorrevano sul conto del loro amore proibito. Ora la polizia sta indagando sul caso e Jill rischia grosso: il supervisore scolastico Katie Hawes ha informato i media locali che la docente, in servizio da cinque anni, potrebbe essere licenziata se venisse incriminata. Il suo futuro resta appeso a un filo.

Gigi D’Alessio picchiò i paparazzi: chiesti tre anni per il cantante

La Procura di Roma ha chiesto una condanna a tre anni di carcere per il cantante Gigi D’Alessio, accusato di rapina. Si tratta una vicenda che risale all’11 gennaio del 2007: una lite scoppiata fuori l’abitazione dell’artista tra lo stesso D’Alessio, il suo assistente e due fotografi che cercarono di immortalare la sua residenza.

1472718001228.jpg--gigi_d_alessio_e_finito_sul_lastrico___non_ho_piu_un_soldo__ecco_cosa_faro_adesso_A chiedere la condanna il pm Cristiana Macchiusi davanti ai giudici della prima sezione penale. La sentenza è attesa per il 22 giugno. Nel corso della scorsa udienza D’Alessio, difeso dall’avvocato Francesco Compagna, si era difeso negando la rapina: «Non è certo mia abitudine litigare, ero a casa mia all’Olgiata e fui avvertito dai custodi che erano stati allontanati due paparazzi che cercavano di fotografare la mia abitazione. Loro si misero di fronte a casa mia, appostandosi sulla braccianese da dove si vede bene la mia casa».
D’Alessio ha aggiunto che «di fronte alla loro insistenza, decise di affrontarli uscendo da casa assieme al suo assistente, volarono delle parole grosse quando incontrò i due paparazzi. Ci fu anche una colluttazione: »io chiedevo le fotografie ma mi dissero che non avevano fotografato nulla. Le macchine fotografiche – ha concluso – non le presi per impadronirmene ma furono i fotografi a consegnarmele per dimostrare che non avevano fatto foto. I borsoni con gli apparecchi li diedi poi ai carabinieri che hanno fatto un regolare verbale«.

Proposte indecenti all’impiegata. Lei dice “no” al capo: “Perseguitata”

L’impiegata modello che viene colpita dal tumore e rientra in anticipo al lavoro. Poi le proposte indecenti del capo: rifiutate. Infine, secondo la tesi accusatoria, la ritorsione con mobbing e violenza sessuale.

sesso-in-ufficio-2

A vivere questo calvario una mamma 40enne trevigiana, con due figli, che lavora in un grande ipermercato. L’impiegata ha prima sopportato poi ha chiesto aiuto ai vertici aziendali. Ma quando l’ostracismo le ha minato la salute e le proposte oscene sono degenerate in contatto fisico si è rivolta alla Procura. A occuparsi delle indagini, coordinate dal pm Gabriella Cama, i carabinieri. Le prove raccolte, è filtrato, sembrerebbero confermare le parole dell’impiegata.

Messina, Ylenia difende l’ex dalla D’Urso. Il duro attacco di Selvaggia Lucarelli

Ylenia Grazia Bonavera, la 22enne di Messina ustionata dall’ex fidanzato Alessio Mantineo, continua a difendere il suo uomo ribadendo che non è stato «Il suo Alessio». Il Pm però resta fermo nelle accuse verso il 24enne, contro il quale spunta anche una prova importante: l’uomo sarebbe stato ripreso mentre riempiva una bottiglia di benzina in un distributore automatico.

ylenia-grazia-bonavera-e-alessio-mantineo

Ylenia è stata intervistata a Pomeriggio 5 dove ha continuato a negare le accuse verso Alessio arrivando ad attaccare la madre, convita che l’autore dell’aggressione sia stato proprio l’ex fidanzato della figlia. Ad intervenire a riguardo c’è anche Selvaggia Lucarelli che dedica a quanto accaduto in puntata un lungo post sulla sua pagina Facebook. «Oggi a Pomeriggio 5 si è celebrata la morte di ogni lotta contro il femminicidio oltre che un teatrino avvilente». La Lucarelli racconta quanto accaduto in diretta: «La madre ha fatto irruzione nella stanza, ha chiesto di interrompere l’intervista, lei le ha urlato stronza, ha detto che la madre lo odia perché la vuole vedere con un avvocato o un comandante, poi ha definito la D’Urso “la più grande trasmettitrice con le palle”, ha detto che vuole andare da lei in studio domani, che Alessio la amava troppo per fare una cosa del genere e infine l’apoteosi: lei già 4 anni fa “era stata incendiata” da non si sa chi, aveva detto tutto ai carabinieri ma poi i carabinieri purtroppo si sa, arrestano chi vogliono loro.». Poi la D’Urso chiede alla ragazza: «”Ma lo sai che ci sono uomini che fanno queste cose per troppo amore?”. Per troppo amore. Ecco. Se c’è un messaggio sbagliato è questo: associare l’amore alla delinquenza. Perché se dai fuoco alla tua ragazza sei un delinquente. Punto. Non sei troppo innamorato, sei troppo criminale per stare fuori di galera». Poi Selvaggia esprime la sua opinione attaccando la conduttrice: «Alla fine di questa faccenda di cui sarebbe meglio per il bene di tutte le donne non sapere più nulla se non la fredda cronaca, si trova solo la conferma del fatto che ahimè, esistono anche vittime complici del loro carnefice. Di una dipendenza psicologica malata e pure della loro ignoranza, che in questo caso ha un peso specifico importante. E la trasmettitrice con le palle, se proprio è in prima linea nella lotta contro il femminicidio, dovrebbe lasciare Ylenia agli psicologi anziché a questi teatrini che possono alimentare un’idea malsana, oscena e già parecchio strisciante: “Certe donne se lo meritano”. No, neanche Ylenia se lo merita. Solo che non vuole essere aiutata e oggi farla parlare in tv o suoi giornali è solo un insulto nei confronti di chi ha denunciato, di chi ha avuto coraggio, di chi voleva vivere».

Nina Moric scende in campo per Lapo Elkann in tv: “Lo difendo, sta attraversando un momento difficile”

A “Domenica Live”, nel salotto di Barbara d’Urso, si parla del caso Lapo Elkann. Dopo l’arresto a New York del rampollo di casa Agnelli, i vip si schierano pro e contro. A difenderlo ci pensa Nina Moric: la showgirl non “giustifica la condotta” ma lo sostiene dal punto di vista umano: “E’ stato attaccato ovunque, gliene hanno dette di tutti i colori, è un ragazzo che sta attraversando un periodo difficile, lo si capisce dalle condizioni in cui si è ridotto”.

C_2_articolo_3044775_upiImagepp

“E’ una persona non in grado di intendere e volere. Considerando tutte queste fragilità credo che non dobbiamo essere crudeli nei suoi confronti. Basta puntare sempre il dito verso il prossimo”, prosgeue la Moric.
Nina però il dito lo punta sulla famiglia Agnelli: “Io avrei evitato di chiamare la polizia, perché a quanto ho capito Lapo ha chiamato il fratello che si è rivolto alle forze dell’ordine. Un personaggio pubblico di una famiglia ricchissima, che chiama i familiari e dice di essere sotto ricatto e chiede 10 mila dollari suona strano…”.

Diffamò la ‘Dama Bianca’ in diretta tv: Pippo Baudo a giudizio

Rinvio a giudizio per Pippo Baudo, accusato di diffamazione per aver, nel marzo del 2014, durante tre trasmissioni tv, espresso giudizi su Federica Gagliardi, conosciuta come la ‘dama bianca’ e già nota per aver accompagnato nel 2010 l’allora premier Silvio Berlusconi in Canada per il G8 di Toronto.

160252270-f8e02363-86fc-42a9-9440-3b82ec77a3f5-657x330

Il commento si riferiva all’arresto della Gagliardi, avvenuto a Fiumicino nel marzo del 2013, quando la donna venne trovata in possesso di 24 chili di cocaina. Per la vicenda, la Gagliardi è stata condannata nel giudizio di I grado, fatto a Napoli, a tre anni e quattro mesi di reclusione. Il rinvio a giudizio per Baudo è stato deciso dal gup di Roma Costantino De Robbio e il processo è stato fissato davanti al giudice monocratico della VI sezione del Tribunale per il 21 febbraio 2018.
I fatti risalgono a due anni fa: Baudo fece il commento sulla vicenda nel corso di tre programmi su Raiuno, La7 e Radio24. Nel giudizio di oggi la Gagliardi era costituita parte civile assistito dall’avvocato Nicola Capozzoli, mentre Baudo era assistito dagli avvocati Jacopo Pensa e Fabrizio Siggia.

Diletta Leotta (s)vestita Asics per la corsa

Diletta Leotta è senza dubbio uno dei personaggi più seguiti in Italia nel 2016. La bionda giornalista di Sky è balzata recentemente anche agli onori della cronaca per un brutto episodio di hackeraggio del suo telefono, che ha portato alla diffusione online di foto privatissime e molto rivelatrici.

14691322_1244332735630071_5731783927343560482_o

La conduttrice della Casa della Serie B, amatissima dai tifosi, si è rialzata a testa alta, è tornata attiva sui social e sorridente in tv.
Oltre alla preparazione sportiva, Diletta Leotta può contare su un fisico perfetto e una bellezza innegabile. Ed è proprio la passione per lo sport che l’ha aiutata a ottenere quel corpo tonico.

14681662_1255214921208519_5910639110501045021_n (1)

Tra un impegno e l’altro la 25enne di Catania, ormai trasferitasi da anni a Milano, non rinuncia a un po’ di running.
“Questa mattina mi dedico allo sport! Un sano allenamento al parco per cominciare bene la giornata!”, scrive Diletta su Instagram, tra i commenti adoranti dei follower. Per il running la Leotta sceglie Asics, brand che la firma dal reggiseno alle sneakers. “Qui splende il sole…”, scrive Diletta Leotta in un altro scatto, abbigliata un po’ leggera con canotta e micro shorts in questo freddo ottobre. Ma comunque molto più vestita che in certe foto che hanno fatto il giro del web.

“Amici” choc: l’ex ballerino, Marcus Bellamy strangola e uccide il fidanzato poi scrive su FB

“Perdonami, l’ho fatto perchè ti amo. Lui mi ha detto che odio e amore sono la stessa cosa. Perdonami. Non so quel che faccio. L’ho fatto per amore. Per dio. In alto” .
Con questo post delirante Marcus Belamy,32 anni, ex ballerino di “Amici di Maria De Filippi” , ha confessato lo scorso venerdì di aver ucciso il suo fidanzato.

11112857_10153237351184066_179245145780754861_n

La notizia choc è arrivata in Italia con qualche giorno di ritardo ma ha colpito davvero tutti. In tanti hanno commentato increduli l’azione del ballerino che dopo un violento litigio ha strangolato il compagno Bernardo Almonte in un appartamento del Bronx, molti i commenti in italiano .
Dopo aver pubblicato il post, Bellamy ha confessato l’omicidio al vicino di casa e poi si è messo a pregare sul marciapiede.
Totalmente fuori controllo è stato arrestato e portato in ospedale poiché accusava forti doliri al petto, e dalla diagnosi sembrerebbe avere forti squilibri mentali.
Dopo l’esperienza nel 2009 con il talent mediaset, Bellamy, prima di tornare in America è stato anche uno dei ballerini di Alessandra Amoroso.

“Corona a Capri? Non era adeguato”. Ecco cos’ha deciso il giudice

Costeranno cari gli scatti hot a Capri a Fabrizio Corona che  non potrà «abbandonare il territorio della regione Lombardia», né fare viaggi all’estero e dovrà tenere una condotta «adeguata» al percorso di affidamento ai servizi sociali. Queste sono le nuove prescrizioni disposte dal tribunale di sorveglianza di Milano per l’agente fotografico che qualche settimana fa è andato in vacanza a Capri senza «alcuna autorizzazione».

Silvia-Provvedi-Foto-Instagram-7

Le fotografie pubblicate dai media a fine maggio e che ritraevano Fabrizio Corona, affidato in prova ai servizi sociali e tornato a vivere a casa sua lo scorso ottobre, su una barca a Capri durante un week end, con tanto di effusioni ‘hot’ tra lui e la cantante Silvia Provvedi, sono immagini che mostrano una «condotta non adeguata» al percorso che sta seguendo per scontare la pena. Lo spiega il giudice del Tribunale di Sorveglianza di Milano Giovanna De Rosa nel provvedimento, notificato all’ex ‘re dei paparazzì lo scorso 14 luglio, con il quale ha rettificato le prescrizioni disponendo, tra le altre cose, che non potrà lasciare la Lombardia.  Lo scorso 6 luglio, era stato il sostituto pg Antonio Lamanna a chiedere al giudice accertamenti e chiarimenti proprio su quelle foto e su quella vacanza. Nel suo provvedimento il giudice chiarisce che la Sorveglianza non ha mai concesso alcun «intervallo di vacanza» a chi è in affidamento. Corona, tra l’altro, non potrà diffondere immagini, né parlare «pubblicamente» dei suoi processi.  IL GIUDICE ​In pratica, il sostituto pg Lamanna ha chiesto al giudice De Rosa se l’ex ‘re dei paparazzì fosse stato autorizzato alla vacanza e se avesse rispettato, anche alla luce di quelle foto apparse sui media, i profili di «continenza» previsti nel percorso di un affidato ai servizi sociali. E il giudice col suo provvedimento ha dato una sorta di ‘ammonizionè a Corona con relativa ‘strettà sulle prescrizioni che mano a mano erano state allargate nei mesi scorsi. E ciò, ha chiarito il giudice, alla luce di alcuni «episodi», tra cui la vacanza non autorizzata a Capri, che hanno dimostrato la «necessità» di tornare a limitazioni rigide, come quella di non lasciare la Lombardia.  Sono state ripristinate per l’ex ‘fotografo dei vip’ anche le precedenti limitazioni di orario: dovrà rimanere nella sua casa a Milano dalle 23 alle 7 del mattino. Il giudice, infatti, nel suo provvedimento mette in evidenza anche la «discontinuità» mostrata da Corona rispetto alle «regole» nel suo percorso di affidamento in prova. Dopo questo ‘cartellino giallò, Corona dovrà tenere una condotta «adeguata», dovrà essere autorizzato volta per volta per i suoi spostamenti lavorativi, non potrà parlare in pubblico della sua vicenda giudiziaria, né diffondere immagini. Il suo profilo pubblico di Facebook è fermo al 13 luglio scorso. Lo scorso 27 ottobre, Corona, prima scarcerato dopo due anni e mezzo di detenzione e poi affidato alla comunità di Don Mazzi, era potuto tornare a vivere nella sua casa perché aveva ottenuto, come chiesto dai legali Ivano Chiesa e Antonella Calcaterra, l’affidamento in prova «sul territorio».