Gigi D’Alessio picchiò i paparazzi: chiesti tre anni per il cantante

La Procura di Roma ha chiesto una condanna a tre anni di carcere per il cantante Gigi D’Alessio, accusato di rapina. Si tratta una vicenda che risale all’11 gennaio del 2007: una lite scoppiata fuori l’abitazione dell’artista tra lo stesso D’Alessio, il suo assistente e due fotografi che cercarono di immortalare la sua residenza.

1472718001228.jpg--gigi_d_alessio_e_finito_sul_lastrico___non_ho_piu_un_soldo__ecco_cosa_faro_adesso_A chiedere la condanna il pm Cristiana Macchiusi davanti ai giudici della prima sezione penale. La sentenza è attesa per il 22 giugno. Nel corso della scorsa udienza D’Alessio, difeso dall’avvocato Francesco Compagna, si era difeso negando la rapina: «Non è certo mia abitudine litigare, ero a casa mia all’Olgiata e fui avvertito dai custodi che erano stati allontanati due paparazzi che cercavano di fotografare la mia abitazione. Loro si misero di fronte a casa mia, appostandosi sulla braccianese da dove si vede bene la mia casa».
D’Alessio ha aggiunto che «di fronte alla loro insistenza, decise di affrontarli uscendo da casa assieme al suo assistente, volarono delle parole grosse quando incontrò i due paparazzi. Ci fu anche una colluttazione: »io chiedevo le fotografie ma mi dissero che non avevano fotografato nulla. Le macchine fotografiche – ha concluso – non le presi per impadronirmene ma furono i fotografi a consegnarmele per dimostrare che non avevano fatto foto. I borsoni con gli apparecchi li diedi poi ai carabinieri che hanno fatto un regolare verbale«.

Kate in topless: chiesti 1,5 milioni di dollari di danni a Closer per le foto dello scandalo

Potrebbero costare molto care a Closer le foto in topless di Kate Middleton pubblicate qualche anno fa. Come riferito infatti da Paul-Albert Iweins, avvocato del settimanale francese, in occasione di un’udienza del processo in corso a Nanterre, il principe William e la duchessa di Cambridge, autori di una denuncia per violazione della privacy, hanno chiesto 1,5 milioni di euro di danni e di interessi alla rivista transalpina.

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Le origini della contesa risalgono all’agosto del 2012, quando un gruppo di paparazzi immortalò con un potente teleobiettivo la coppia reale nella terrazza di un resort di lusso della Provenza. A scandalizzare e irritare la stampa britannica e Casa Windsor furono soprattutto le immagini in désabillhé di Kate, finita in costume e a seno nudo in una serie di scatti diffusi non solo da Closer ma anche dal giornale regionale La Provence, a cui è stato chiesto un indennizzo pari a 50mila euro, e dai più importanti magazine di gossip europei.
“Le foto mostrano una immagine positiva della coppia”, è la difesa dell’avvocato Iweins, che ha voluto poi concludere la sua replica a sostegno di Closer mettendo l’accento sulla “propensione anglo-sassone per danni e interessi punitivi”.