Brad Pitt, archiviata l’inchiesta giudiziaria: “Nessun abuso sui figli”

L’Fbi ha archiviato l’inchiesta avviata nei confronti di Brad Pitt riguardo a presunti abusi verbali e fisici ai danni dei figli.  Con un comunicato, l’agenzia federale ha reso noto che dopo «un’indagine sulle circostanze» è stato deciso di «non sporgere nessuna denuncia» nei confronti dell’attore e di non andare avanti con l’inchiesta.

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Le accuse si riferivano ad un incidente avvenuto lo scorso 14 settembre quando, durante un volo a bordo dell’aereo privato della famiglia, Pitt avrebbe dato in escandescenze contro i figli.  La notizia dell’incidente, e della successiva inchiesta, era trapelata poco dopo l’annuncio della decisione di Angelina Jolie di chiedere il divorzio a causa di quelle che venivano definite «differenze inconciliabili» con il marito. Lo scorso 10 novembre anche il dipartimento per la tutela dei minori della città di Los Angeles ha chiuso l’inchiesta sulla vicenda dopo che i due attori avevano accettato un accordo sulla custodia dei sei figli, che sono stati affidati a Jolie, mentre Pitt avrà il diritto a visite.

Rocco Siffredi: “Facevo il chierichetto ma avevo il diavolo tra le gambe”

Il sesso? E’ come il Diavolo e lui “ce l’ha sempre avuto tra le gambe”. Rocco Siffredi evoca il demonio alla 73ma edizione del Festival del cinema di Venezia e si mette a “nudo” presentando il suo documentario autobiografico “Rocco” firmato dai francesi Thierry Demaiziere e Alban Teurlai, in sala con la Bim dal 31 ottobre. A 52 anni il re del porno si racconta tra sensi di colpa e dipendenza dal sesso.

C_2_fotogallery_3004746_7_imagePer lui sin dall’età di dodici anni “una vera e proprio ossessione per il sesso, sono stato anche ricoverato per abuso di masturbazioni”, ha detto. In quanto al senso di colpa per il proprio lavoro Siffredi non nasconde di essersi spesso “vergognato, quando tornavo a casa nel guardare negli occhi mia moglie”. La sessualità futura? Totalmente aperta, ovvero pornografia e bi-sessualita per entrambi i sessi. “Da bambino parlare di sesso era molto complicato in famiglia. Io il Diavolo ce l’avevo tra le gambe gia’ da ragazzino mentre i miei coetanei seguivano alla radio il calcio. La mia sessualità era insomma travolgente. E pensare che mia madre voleva farmi diventare prete e mi obbligò a fare il chierichetto. Quei principi, quell’educazione alla Chiesa, mi sono rimasti addosso e non mi hanno aiutato molto”.
Certo aggiunge Siffredi: “E’ più difficile mettere a nudo l’anima che il corpo come ho fatto in questo film. Parlare di sesso è difficile, lo si usa solo quando serve e poi lo si nasconde subito. Comunque se ci sarà chi non vedrà più in me il supereroe che immaginava devo dire che me ne frego”. La scelta di mostrare ai suoi fan “non solo le mie parti intime, ma la mia vita normale con moglie e figli credo sia stata giusta. Mi dicevano sempre non avrai mai una famiglia. Invece ho avuto tutto anche più degli altri”. Certo aggiunge: “Avevo molti sensi di colpa. E quando tornavo a casa cercavo negli occhi di mia moglie il suo perdono”.
Pornografia su Internet? “E’ cambiato totalmente il porno. Ora siti come You-porn li fanno gli ex hacker. E’ diventata una industria della sessualità in cui si vedono performance da atleta piuttosto che sensazioni. Una volta c’era la storia, c’erano i dialoghi”. La copertina nudo su Le Monde: “Mi ha fatto piacere. E’ un riconoscimento alla mia professionalità. Il fatto che qualcuno si è scandalizzato perché mostravo il sesso non lo capisco. L’unico accessorio che è rimasto tabù ora è solo l’uccello”.
Nel futuro per Siffredi:”Ci sarà una generazione al limite della pornografia e senza distinzione tra le sessualità”. Mentre la differenza tra uomo e donna per quanto riguarda il sesso? “Le donne lo fanno col cervello, gli uomini con un’altra cosa”.
E se, infine, Siffredi non vede nel futuro nessuna Moana Pozzi, come padre sa già che non avrà eredi: “Il più grande Lorenzo, venti anni, è identico alla mamma ed è un gran romantico, un ragazzo integro, la purezza in persona. Il secondo, Leonardo, è più vicino a me, fa parte di quella nuova generazione che ha paura delle donne, neanche lui comunque vuole fare porno e di questo sono contento”